Il calcolo della tassa automobilistica detto anche “bollo auto” è un’imposta molto odiata dagli italiani che riguarda il possesso delle autovetture. In poche parole, tutti coloro che sono possessori di un automobile devono pagare alle regioni una tassa per il solo fatto di essere possessori di autovetture.

E’ un pagamento annuale e l’importo dipende dalla potenza del veicolo e dal suo impatto sull’ambiente. Ad esempio una Ferrari da 240 cavalli avrà un importo più alto di una Panda a benzina 1.1 di cilindrata. Ogni regione ha dei parametri differenti che variano e sono diversi da regione in regione.

La verifica del pagamento la si può effettuare sul sito dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate. Si può pagare presso le poste o un’agenzia di pratiche automobilistiche oppure ancora in tabaccheria.

Ci sono delle esenzioni tuttavia: chi è invalido, chi ha una vettura a basso impatto inquinante sull’ambiente (a GPL, a metano o ibrido) oppure ancora in caso di furto dell’auto, di demolizione o in caso di vendita.

Leggi anche:  Bollo auto, addio: le Regioni decideranno in autonomia il da farsi

La decisione sul bollo auto spetta alle Regioni

Il bollo auto non verrà abolito a breve, anche se il M5S, per voce di Luigi di Maio, dichiara di essere favorevole all’abolizione dello stesso. Prima di tutto si passerà però  alla riduzione dell’importo stesso. Soltanto in futuro la tassa verrà regolamentata dall’Unione Europea impedendo all’Italia di modificare l’importo dell’imposta.

Il nuovo bollo auto si calcolerà in base all’emissione di CO2 quindi con tutta probabilità, le auto elettriche avranno la possibilità di pagarne solo una piccola parte.

La Corte Costituzionale invece ha deciso di autorizzare le Regioni alla riduzione della tassa in base a delle casistiche ben definite come ad esempio il blocco amministrativo dell’automobile. Spetterà poi ad ogni Regione decidere come ridurre la tassa anche se logicamente essendo in Italia non ci sarà alcuna speranza sull’effettiva abolizione della stessa.