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Non stiamo ancora godendo appieno della nuova rete in 5G che scienziati, esperti di marketing e operatori telefonici come TIM, Wind Tre e Vodafone stanno già studiando le potenzialità del 6G. Infatti, sembra che la frontiera dell’innovazione che stiamo percorrendo per mezzo del 5G troverà il vero compimento soltanto con la sesta generazione di rete.

Pertanto, se il 5G ci consentirà di connettere tra loro centinaia di migliaia di device in spazi piuttosto ridotti, con il 6G si procederà ad integrare l’intelligenza artificiale in tali dispositivi, con straordinari vantaggi nell’esperienza d’uso quotidiana.

Se pensiamo ai primi robot che compiono i gesti più disparati all’interno delle fabbriche 4.0, la rete 5G sarà fondamentale per coordinarne tutto il lavoro. Infatti, lo standard di quinta generazione favorirà la connessione tra migliaia di macchine, sensori, software e applicazioni all’interno di una struttura produttiva.

Ma gli esperti hanno già evidenziato dei limiti operativi nel 5G, poiché questa rete necessita non solo di aumentare sensibilmente il numero di macchine connesse con una stazione radio emettitrice. C’è bisogno però d’integrare l’intelligenza artificiale e il machine learning nel pieno della potenzialità.

 

6G: iniziano i test per la futura rete di Tim, Wind, Tre e Vodafone

Ad esempio, se vogliamo che il traffico cittadino venga controllato in maniera automatica, dove agli incroci transiteranno veicoli a guida autonoma e connessi alla rete, il 5G non potrà soddisfare tutte le richieste di connessione. Inoltre, non sarà in grado di offrire la potenza di calcolo necessaria all’intelligenza artificiale per gestire la mobilità su strada senza incidenti né intoppi.

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C’è poi da considerare il numero di oggetti da connettere in rete, poiché Verified Market Research stima che entro il 2025 saranno ben 10 miliardi le connessioni smartphone per l’Internet delle cose a livello mondiale. Per questo i ricercatori stanno puntando sulla prossima generazione di reti di telecomunicazione come il 6G: una rete che viaggerà a velocità superiori al Terabit per secondo, quadruplicando le performance del 5G.

Anche Neil Yang, senior 5G standard engineer di Oppo, ha dichiarato che:”dobbiamo guardare avanti, ad una nuova era, caratterizzata dalla connettività di prossima generazione, dove sempre più imprese e uffici privati e pubblici saranno gestiti e lavoreranno senza l’intervento di esseri umani, e il 6G sarà la tecnologia base”.

Un futuro dove aumenteranno gli scenari in cui macchine e intelligenza artificiale interagiranno tra loro direttamente ed in maniera autonoma, in un mercato 6G che nel suo complesso potrebbe valere 4,1 miliardi di dollari entro il 2030.