E’ stata fissata al prossimo 21 ottobre l’udienza in cui la Procura di Milano si esprimerà in maniera definitiva sulla truffa che ha visto come artefici cinque tra i maggiori istituti di credito italiani. Fino ad ora, sono già pervenute le sentenze della Procura di Verona, che ha condannato Banco BPM a risarcire i clienti truffati.

Ma il numero di vittime è aumentato esponenzialmente nel tempo, dal momento che sempre più persone hanno denunciato di essere state raggirate. La giustizia farà il suo corso analizzando caso per caso e verificandone la veridicità; nel frattempo, gli oltre 19.000 clienti coinvolti sono in attesa del verdetto.

Non solo Banco BPM, società creatasi nel 2017 per fusione della Banca Popolare di Milano e l’ex Banco Popolare: ad affiancare questo istituto, altre 4 banche altrettanto importanti, ossia Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Aletti e Monte dei Paschi di Siena.

Truffa dei diamanti: come le banche si sono arricchite raggirando i propri clienti

Tutto si è svolto nel quinquennio 2012-2016, quando i cinque istituti di credito avevano stipulato un accordo con due società di rivendita dei diamanti. Il fine ultimo era quello di esporre materiale pubblicitario nelle proprie filiali, ma in realtà quanto accaduto è andato ben oltre questo accordo iniziale.

Le società IDB (Intermarket Diamond Business) e DPI (Diamond Private Investment) hanno infatti reso protagoniste attive le cinque banche nel raggiro dei propri clienti. Convincendoli di quotazioni stellari (oltre qualsiasi titolo di Stato) e di margini di guadagno estremamente promettenti, gli istituti hanno convinto i malcapitati a investire nel mercato dei diamanti. In realtà, come emerso dalle indagini dell’Antitrust, le quotazioni mostrate ai clienti erano frutto di mistificazioni finemente congegnate dalle società coinvolte e non rappresentavano i reali indici di mercato.

A breve si conoscerà il verdetto, ma già diversi clienti truffati si sono visti riconoscere il diritto al rimborso da parte delle banche e delle società di rivendita del bene.