agcom callerID spoofing

AGCOM ha deciso di richiamare l’attenzione di TIM, Wind Tre e Vodafone sullo smodato uso della tecnica chiamata Caller ID spoofing, la quale consiste nel modificare ad arte il numero del chiamante. Il Garante chiede agli operatori di attrezzarsi per proteggere gli utenti chiamati, difendendoli proprio da utilizzi illeciti di questa nota tecnica.

L’Autorità ha reagito sostanzialmente ai molteplici esposti presentati da aziende, professionisti e cittadini, decidendo di vigilare sull’utilizzo per finalità illecite della tecnica Caller ID spoofing o CID spoofing. Questo perché è una tecnica abbastanza pericolosa per gli utenti, visto che il numero del chiamante esposto dopo il primo squillo può essere facilmente alterato.

 

AGCOM chiede a TIM, Wind Tre e Vodafone di arginare il Caller ID spoofing

Dunque, per dirla con altre parole, vi consigliamo di non fidarvi del numero che appare sul display del vostro smartphone una volta che ricevete la chiamata, poiché tale può essere completamente inventato ad arte.

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E purtroppo la tecnica del CID spoofing si presta bene a ogni tipo di piattaforma, funzionando indistintamente su smartphone, tablet, telefoni fissi altri servizi telefonici. Sebbene non viene segnalato dagli esperti come uno strumento illecito, tale lo può diventare facilmente sulla base dell’uso che se ne fa.

Infatti, come confermato da AGCOM e dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, sono molti i truffatori che sempre più frequentemente ricorrono al CID spoofing per dare più credibilità alle chiamate false per propinare i loro raggiri. In questo modo i criminali si insinuano più facilmente tra i nostri contatti e provano a svuotare il nostro conto telefonico.