truffa vodafone via whatsapp

Come già successo a fine 2018, una truffa ai danni dei clienti Vodafone viene diffusa via messaggi su Whatsapp in questi giorni con le medesime modalità. In dicembre, i truffatori avevano nel mirino gli utenti Vodafone di telefonia fissa, e venivano scelte le vittime tra quelle che avevano segnalato un guasto all’operatore telefonico.

In questa occasione, invece, la truffa messa in atto da sedicenti criminali si rivolge ai clienti Vodafone di telefonia mobile tramite Whatsapp. Nel caso specifico, la dinamica consiste nell’invio di offerte speciali con messaggi ad hoc sulla popolare chat. Successivamente, una falsa operatrice contattava gli utenti per richiedere l’invio dei dati dei clienti.

Come già sappiamo, nessun tecnico od operatore di rete vi chiederà mai la vostra patente o carta di identità attraverso la chat di un social network. Fatto sta che le vittime di questo raggiro sono state molte, pertanto ci sentiamo in obbligo di mettervi in guardia con questi consigli ancora una volta.

 

Truffa Vodafone: finti tecnici chiedono dati personali su Whatsapp

Consapevole dell’accaduto, Vodafone ha dichiarato di non utilizzare i canali Whatsapp o Telegram per comunicare con i propri clienti, e men che meno richiede l’invio di dati personali tramite queste modalità di comunicazione.

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La truffa operata ai danni dei clienti Vodafone è un’evoluzione dell’ormai classico schema del phishing di cui ricordiamo che, qualora riceviate richieste di questo genere, è meglio bloccare il numero e segnalarlo alla polizia postale e al Servizio clienti del vostro operatore. Sappiate anche che i truffatori vi manderanno un messaggio talmente convincente che non crederete si tratti di un raggiro, ma ci sono però una serie di piccole accortezze che possono salvarvi dal finire in questo tipo di inganni:

  1. Le aziende serie non richiedono mai informazioni personali attraverso un messaggio di posta elettronica (o Whatsapp).
  2. Non rispondete mai alle e-mail, e
  3. non cliccate sul link che vi viene proposto nel messaggio.
  4. Infine, se volete togliervi ogni dubbio, contattate l’azienda che dichiara di chiedere i vostri codici personali.
  5. Se scoprite la truffa, segnalate online alla polizia postale i sospetti usi illeciti delle vostre informazioni personali.