banche sciopero portavalori

Avevamo annunciato possibili problemi di liquidità delle banche, per colpa dello sciopero dei portavalori indetto l’1 e 2 agosto 2019, e così è avvenuto. Il problema però è che la mancanza di denaro nei bancomat continua ancora tutt’oggi, così come segnalato da numerosi correntisti di Unicredit, BNL e SanPaolo.

Come annunciato, lo sciopero era stato indetto a inizio luglio dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs a causa di un rinnovo del contratto nazionale che tarda ad arrivare. Ad incrociare le braccia si stima siano stati oltre 70.000 tra lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari.

Unicredit, BNL e SanPaolo: i bancomat non distribuiscono contanti

Motivazioni a parte, le due giornate nere per i prelievi di contanti stanno perdurando. Anche se i principali istituti di credito hanno avvisato i loro clienti con dei cartelli nelle filiali e tramite l’invio di email, ciò non è bastato ad alleviare il disagio. Sono infatti moltissimi gli utenti che hanno segnalato che il prelievo di contanti tramite bancomat continua a non essere disponibile.

Non è bastata nemmeno la pezza posta da Intesa Sanpaolo che ha offerto ai suoi clienti di “rivolgersi anche alle tabaccherie convenzionate Banca 5 abilitate al servizio per prelevare contante fino a 150 euro, con operazione è gratuita fino al 31 dicembre 2019“. Purtroppo, o a ragione, tante persone non si fidano di compiere operazioni così sensibili sui loro conti correnti tramite il sistema telematico delle tabaccherie.

In tutto questo disagio, sembra che Poste Italiane non abbia diramato alcuna comunicazione. Segno che la sua rete di portavalori non ha subito intoppi particolari.