Scoperti nuovi ransomware che attaccano i dispositivi Android via SMS

I ricercatori di ESET hanno individuato la nuova famiglia di ransomware Android/Filecoder.C, che utilizza la lista di contatti della vittima per inviare SMS contenenti link malevoli. Android/Filecoder.C si è diffuso attraverso alcuni topic di Reddit con contenuti per adulti e, per un breve periodo di tempo, anche tramite forum noti.

Parliamo di forum della nota community di sviluppatori Android XDA. Android / Filecoder.C si distingue per il suo meccanismo di diffusione. Prima di iniziare a crittografare i file, il ransomware invia una serie di messaggi di testo a tutti gli indirizzi nell’elenco dei contatti della vittima, inducendo i destinatari a fare clic su un collegamento dannoso.

 

Android/Filecoder.C, una nuova famiglia di ransomware che minaccia gli Android

Quel collegamento porta al file di installazione del ransomware. Secondo i ricercatori, questo meccanismo potrebbe portare ad una grande diffusione di infezioni, tanto più che il malware ha 42 versioni linguistiche del messaggio dannoso. Fortunatamente, anche i meno attenti possono notare che c’è qualcosa che non va negli SMS.

I messaggi sono tradotti male e che alcune versioni non sembrano avere alcun senso.
Oltre al suo meccanismo di diffusione non tradizionale, Android / Filecoder.C presenta diverse anomalie nella modalità di crittografia, escludendo i file di grandi dimensioni – superiori ai 50MB e le immagini inferiori a 150KB.

Leggi anche:  Android: batteria scarica in fretta, colpa di un bug. Ecco la soluzione

Nell’elenco di file da crittografare mancherebbero anche alcune delle estensioni tipiche per Android. Ci sono poi altri elementi che caratterizzano Android / Filecoder.C rispetto ai tipici ransomware per Android: Filecoder.C non impedisce infatti agli utenti di accedere ai propri dispositivi bloccando completamente lo schermo.

Inoltre il riscatto non è preimpostato e la quantità di denaro chiesto dagli impostori viene generata dinamicamente usando l’UsdId assegnato dal ransomware alla vittima, con una richiesta unica per ogni utente, che varia tra 0,01 e 0,02 BTC. Questa scoperta dimostra che i ransomware rappresentano ancora una minaccia per l’ecosistema Android.

ESET consiglia ai possessori di smartphone Android di mantenere aggiornati i dispositivi, utilizzare una buona soluzione di sicurezza mobile e scaricare le applicazioni solo dal Google Play Store o altri store affidabili. Evitate, dunque, di installare APK recuperati in rete.