Stai cercando una soluzione che ti permetta di inviare messaggi anonimi? Che sia per sorprendere qualcuno, per fare uno scherzo o semplicemente per mantenere nascosta la tua identità, di servizi per comunicare anonimamente ne esistono davvero molti.

Non molto tempo fa, tra l’altro, vi abbiamo parlato dei servizi messi a disposizione da Vodafone, TIM, Wind e Tre Italia che, seppur a pagamento, consentono di inviare SMS anonimi. In questo articolo, invece, ci occuperemo di qualcosa di diverso: di applicazioni. Nello specifico, daremo un’occhiata alle migliori app per chattare in tempo reale con amici (e sconosciuti) senza però fornire il numero di cellulare.

Le migliori app per inviare messaggi anonimi

Un’applicazione davvero interessante è Kibo, anche se al momento disponibile per i soli dispositivi iOS. Più che trattarsi di una vera e propria piattaforma di messaggistica istantanea, Kibo è una tastiera compatibile con i più noti servizi di chat (Facebook Messenger, WhatsApp e Telegram in primis) che permette di nascondere i messaggi inviati. Solo il destinatario sarà in grado di visualizzare il messaggio, a patto che abbia l’app installata sullo smartphone.

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Un’altra app è Kik, molto utilizzata soprattutto dai più giovani. Kik permette di scambiare messaggi in tempo reale con i propri contatti semplicemente fornendo il proprio nome utente. Non è pertanto necessario associare un numero al proprio account, ma occorre registrarsi al servizio usando un indirizzo di posta elettronica.

Applicazione davvero molto interessante è Confide. Qui, ogni messaggio può essere visualizzato solamente premendo su ogni singola parola, e non appena si sposterà il dito dallo schermo le lettere saranno cancellate. Confide permette dunque di inviare messaggi che vengono automaticamente distrutti dopo essere stati visualizzati dal destinatario.

Infine, Scandal. Disponibile sia per gli smartphone Android che peer iPhone, l’app consente di comunicare in modo anonimo con gli altri utenti senza doversi registrare al servizio, né inserire il nome utente o altre informazioni personali. Viene però sfruttata la posizione GPS, proprio perché Scandal mette in comunicazione persone fisicamente vicine.