Pick-Roll, la prima app che mette in contatto appassionati di basket

Disponibile sul Play Store e da settembre sull’App Store, Pick-Roll è l’applicazione sviluppata da due giovani ragazzi italiani appassionati di pallacanestro che ha raggiunto oltre 25.000 iscritti. Numeri importanti anche per quanto riguarda i canali social che attualmente contano più di 16.000 like su Facebook e quasi 10.000 follower su Instagram.

L’applicazione è la prima in Italia che mette in contatto appassionati di basket con la possibilità di organizzare partite e di fare check-in una volta raggiunto il campo, creare profili giocatore con mappatura delle proprie abilità, visualizzare le proprie statistiche e possibilità di tener traccia di quelle altrui fino ai profili squadre.

 

Pick-Roll, l’app in Italia che mette in contatto appassionati di basket

Pick-Roll introduce poi la Valutazione e nobilita il concetto di Fama consentendo ai giocatori che partecipano ad un incontro di assegnarsi un punteggio secondo parametri specifici e di attribuire una misura dell’affidabilità e rispettabilità dell’avversario determinando il valore della sua fama, quella conquistata sul campo.

L’idea è stata accolta con entusiasmo anche dalla Federazione Italiana Pallacanestro, che ha scelto di conferire il proprio patrocinio al progetto, mentre la Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina ha voluto dare il suo appoggio con le parole del capitano della Nazionale che ha incentivato la ricerca delle strutture prive di barriere architettoniche.

Con un supporto creativo costante, pensato per garantire sempre nuove funzionalità a giocatori e appassionati, che avranno anche un medagliere personale, Pick-Roll fa approdare su tutti gli smartphone lo sport 2.0 e sceglie di intercettare anche l’aumento di interesse verso lo street basket, oramai prossima disciplina olimpica.

Dario Ferretti, co-fondatore dell’App insieme Francesco Pinna, la racconta così: “La possibilità di mettere lo sport al centro spingendo gli utenti ad uscire dagli schermi e a viverlo come momento di condivisione, è stato il motore che ci ha portati a ideare un’app che sfruttasse le logiche della gamification per riportare i ragazzi alla competizione sana“.