truffa diamanti intesa sanpaolo unicredit BPMUn vero e proprio patrimonio si è dissolto nel nulla a causa di una truffa Unicredit e Sanpaolo la cui spesa è costata qualcosa come 700 milioni di euro. Qualcuno la ricorderà senz’altro come al clamorosa truffa dei diamanti che ha riempito gli spazi di TG e radiogiornali per lunghi mesi. A distanza di settimane siamo ad una svolta importante per coloro che hanno dovuto subire le angherie dei truffatori. Arrivano i rimborsi. Scopriamo cosa succede.

 

Truffa de diamanti e rimborsi per clienti Unicredit e Sanpaolo

Tutto parte da un giro di affari sospetto in relazione alla compravendita dei diamanti avviata dalla due società locali DPI e la IDB. Le intermediarie hanno fatto scattare le indagini per mano degli inquirenti della Guardia di Finanza, ancora impegnati in un’operazione per la quale si era inizialmente brancolato nel buio. Tutto è venuto fuori, rimarcando il ruolo marginale di Unicredit, BPM e Sanpaolo accusate di responsabilità amministrativa.

Ad avere la peggio nella questione sono stati i clienti, le cui carte di credito e conti correnti sono stati svuotati. Hanno creduto in un investimento che avrebbe dovuto garantire ampi margini di guadagno. Tutto è andato in fumo quando è emersa un’operazione di supervalutazione delle pietre. Il loro valore di mercato è aumentato improvvisamente fino a raddoppiare. Qualche cliente insospettito è riuscito a tirarsi indietro ma molti sono stati quelli coinvolti nella truffa dell’anno.

Nemmeno il programma TV Report è riuscito nell’intento di dissuadere i clienti dall’affare. Hanno finito per cedere tutti i risparmi senza troppi complimenti. A questo punto sono attesi i rimborsi sui conti per quanto perso durante la partecipazione. In merito la GdF non ha rilasciato ancora un comunicato ufficiale. Ci si aspetta uno statemente pubblico che comunichi il buon esito dell’operazione di accredito sui conti coinvolti. Seguici per ulteriori sviluppi sul caso.