Netflix

Solo qualche giorno fa, la piattaforma di contenuti in streaming Netflix ha lanciato la terza ed attesissima stagione della serie TV Stranger Things. Quest’ultima è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenando una polemica contro la piattaforma.

Nell’ultima stagione di Stranger Things, che in teoria dovrebbe essere dedicata a tutti gli utenti under 14, sono presenti tantissime scene di fumo e sigarette elettroniche. Questo il motivo della polemica. La piattaforma ha però voluto rispondere in merito, promettendo di diminuire queste scene non consone ad un pubblico di ragazzi

 

Netflix accusata per le troppe scene di fumo

Come anticipato precedentemente, Stranger Things è stata solamente l’ultima di una lunga serie di contenuti, con tantissime scene di fumo. Le altre serie incriminati sono Unbreakable Kimmy Schmidt, Orange is the New Black, House of Cards e Fuller House. Dopo la polemica scaturita negli ultimi giorni il colosso dello streaming ha deciso di diminuire drasticamente i personaggi fumatori nelle proprie produzioni.

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Solo per darvi qualche numero, nella prima stagione di Stranger Things ci sono circa 182 scene in cui viene consumato del tabacco. Il sito ha assicurato che, d’ora in avanti, le serie dedicate ad un pubblico di ragazzi, non conterranno in nessuna forma presenza di fumo, se non essenziale per il fine della trama.

Ovviamente ci sono utenti che riescono a non farsi condizionare dalle serie, ma ce ne sono altrettanti altri che successivamente imitano il comportamento di alcuni personaggi. Gli utenti che hanno visto la serie Peaky Blinders penseranno che 182 scene di fumo non sono niente in confronto alla serie TV inglese, ma quest’ultima non è una produzione di Netflix.