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Riflettori puntati sull’azienda leader nella costruzione di aeroplani Boeing. A causa del suo 737 Max vi sono stati ben due incidenti mortali che hanno portato alla morte ben 346 persone. Oltre a ciò, altri due disastri aerei sono avvenuti in Florida e, proprio pochi giorni fa, a Tel Aviv.

Gli incidenti avvenuti in Etiopia e in Indonesia sono stati un duro colpo per l’azienda che adesso si trova sull’orlo della crisi, non tanto per i 100 milioni da donare alle famiglie delle vittime dei due disastri, quanto per la fama e la nomea negativa guadagnata in questi mesi.

Purtroppo le persone ora hanno paura a salire nuovamente su un 737 e le compagnie aeree partner stanno rinunciando agli ordini effettuati in precedenza in virtù degli aerei della concorrente Airbus, in particolare il modello A320Neo.

Ma cos’è successo all’aeromobile 737 Max?

Per via di alcune modifiche ai motori del velivolo si è reso indispensabile il montaggio di un sistema che ne prevenisse lo stallo. Purtroppo il software di tale componente si è rivelato fallato ed immaturo per la messa in commercio. La conseguenza è stata la perdita di controllo per i piloti e quindi, l’inevitabile schianto al suolo.

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Nonostante la competenza dei piloti si è visto che il meccanismo di allarme di tale sistema anti-stallo MCAS era stato disattivato da Boeing pochi mesi prima dell’incidente in Indonesia ad Ottobre. Tale modalità di incidente però è avvenuta identica a Marzo in Etiopia. Purtroppo sono tempi duri per l’azienda americana che è sull’orlo del fallimento

Come se non bastasse è stato scovato un ulteriore problema anche ad un microprocessore e al suo relativo software. Per il CEO di Boeing la priorità è riacquisire la fiducia degli utenti e delle compagnie e rendere l’aereo sicuro al 100%, anche se proprio pochi giorni fa si è visto protagonista di un altro – per fortuna evitato – disastro.

L’incidente scampato a Tel Aviv

Si è sfiorato il disastro grazie all’intervento tempestivo di due caccia israeliani che hanno aiutato l’aereo Boeing 737-400 ad atterrare senza problemi all’aeroporto di Tel Aviv. Una gomma scoppiata durante il volo ha impedito pertanto un atterraggio sicuro. Non vi sono state vittime ma solo tanto spavento per i 152 passeggeri del velivolo.