Xiaomi ha annunciato che da oggi Mi MIX 3 5G sarà disponibile online e nei punti vendita fisici di TIM. Potrete acquistare le varianti Sapphire Blue e Onyx Black, con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, a 799,90 euro.

In particolare, anche Qualcomm ha dichiarato di essere orgogliosa di supportare il lancio di questo dispositivo, in quanto sarà il primo smartphone 5G di uso commerciale ad arrivare sui mercati europei. Il dispositivo è stato annunciato solo qualche mese fa, durante il Mobile World Congress che ha avuto luogo a Barcellona. Grazie alla collaborazione con Qualcomm, il Mi Mix 3 5G supporta Snapdragon 855 e il modem 5G Snapdragon X50. Inoltre, confermate anche la CPU Kyro 485 di tipo octa-core e la GPU Adreno 640. Con questi componenti il dispositivo sarà più efficiente ma senza influire sulla batteria.

Incedibile comparto fotografico con Mi Mix 3 5G

Come con Mi Mix 3, anche la versione 5G del modello supporterà una fotocamera doppia, con I.A., di 12 Megapixel. Tra gli aspetti più interessanti ritroviamo un rallentatore per i video fino a 960 fps, una fotocamera frontale da 24 MP + 2 MP, e Qualcomm Spectra 380 ISP. Quest’ultima garantisce maggiore qualità degli scatti, brillantezza dei colori e possibilità di scattare più foto consecutive senza inficiare sulla qualità finale.

Design ottimo per una resa migliore del display

Il nuovo dispositivo targato Xiaomi vanterà un’apertura a scorrimento magnetico. Con tale meccanismo si avrà la possibilità di personalizzare lo smartphone e avere cornici sottili. Inoltre, si potrà usufruire di uno schermo di 6.39 pollici x 1080 FHD+ Samsung AMOLED con un incredibile rapporto schermo/corpo estremo.

L’impegno di Xiaomi con il 5G

L’azienda punta ad una soluzione 5G già da circa tre anni. Trattasi di una delle aziende principali tra coloro che stanno testando i nuovi servizi con le reti 5G. In particolare, Xiaomi ha ottenuto ottimi risultati con il segnale n78 testato a settembre del 2018. Inoltre, ha completato il test per il segnale mmWave ad ottobre dello stesso anno. In quei mesi erano davvero pochi i produttori che riuscivano a portare a termine con successo questi test.