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Klaus Fröhlich, executive e membro del consiglio di amministrazione della BMW, ha detto ai giornalisti questa settimana che il passaggio alle auto alimentate dall’elettricità è ormai giunto. Curiosamente, Fröhlich ha fatto questi commenti in un evento in cui la società ha annunciato con orgoglio che accelererà i piani per rilasciare 25 vetture che sono parzialmente o completamente elettriche, spostando la timeline su due anni dal 2025 al 2023.

Fröhlich ha detto che i veicoli completamente elettrici “costano di più in termini di materie prime utilizzate per le batterie” rispetto alle auto a gas o ibride e ha aggiunto che tali prezzi “potrebbero eventualmente peggiorare con l’aumento della domanda di queste materie prime”. Ha anche affermato che, in generale, ci sono “Richieste di regolatori per i veicoli elettrici, ma nessuna richiesta da parte dei clienti.” Fröhlich ha detto che BMW potrebbe “inondare” l’Europa con un milione di auto completamente elettriche se fosse in grado di offrire un incentivo governativo.

 

La socieutà è in anticipo sui tempi di produzione

“Da quello che vediamo, il target migliore per i veicoli si riferisce alla Cina e la California“, ha detto Fröhlich. Ha aggiunto che si aspetta che i motori diesel sopravvivano per almeno 20 anni e motori a gas per almeno 30.

Solo poche ore prima, BMW aveva presentato un nuovo design di moto elettrica e una concept car ibrida e futuristica che alla fine potrebbe sostituire la supercar i8 della compagnia. La società ha anche annunciato di recente di aver venduto la sua 400.000ma auto elettrifica (ovvero ibrida e completamente elettrica). Le prime BMW i3 interamente elettriche sono arrivate sulla strada verso la fine del 2013.

La dissonanza nei tempi dei commenti è sorprendente, soprattutto considerando che la compagnia ha pagato una multa nel 2018 per attrezzare alcune migliaia di auto con dispositivi che hanno imbrogliato le normative sulle emissioni in seguito a un raid governativo. Ed inoltre è stato accusato dalla Commissione Europea di aver colluso con Volkswagen e Daimler per rallentare il lancio della tecnologia che potrebbe limitare le emissioni dei veicoli diesel.