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Non sono ancora terminati i problemi per Boeing. Il 737 Max è il velivolo incriminato di aver causato ben due incidenti aerei che hanno portato alla morte 346 persone. Oltre a ciò ha causato un terzo incidente senza vittime in Florida. Sono emersi nel corso dei mesi, numerosi altri problemi strutturali all’allarme del sistema MCAS e ad un lotto di lamelle alari uscite difettose dalla fabbrica.

Il colosso americano insieme alla FAA, ha rivelato un nuovo, incredibile problema con la tecnologia presente a bordo dell’aeromobile. Non sono stati svelati i particolari, ma fonti interne dichiarano che nell’occhio del ciclone vi è un microprocessore e il suo software.

Oltre all’immaturo software che dovrebbe prevenire lo stallo del velivolo, fallace risulta essere anche questa componente che rischia di essere letale in cadute in picchiata, rendendo impossibile il controllo dell’aeromobile. Proprio come è avvenuto a causa del sistema MCAS pochi mesi or sono.

Le due tragedie causate dal sistema sopracitato però hanno causato il blocco dell’aereo e numerose indagini e inchieste ancora aperte. Si parla di un nuovo microprocessore finito sotto esame, e che risulta essere collegato all’MCAS. Infatti ad una rapida occhiata, sembra essere responsabile degli incidenti tanto quanto il software, in quanto si è visto essere utile ai piloti in fase di emergenza per sopperire eventuali mancanze del meccanismo di stabilizzazione dell’aereo.

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Ennesimo problema per Boeing: riuscirà mai ad uscir dalla bufera?

Questa scoperta potrebbe essere significativa per l’azienda americana. Infatti si era ipotizzato un ritorno nei cieli in brevi tempi, ma sembra che il tutto potrebbe portare ulteriori ritardi nella consegna del velivolo alle compagnie partner.

Proprio di recente la IAG aveva dichiarato al Salone dell’aeromobile di Parigi, di aver effettuato un ordine di più di 200 Boeing 737. Ora potrebbero volerci ulteriori settimane se non mesi, prima di esser sicuri con il 737 Max.

Non si sa se basterà una nuova versione del software o se bisognerà intervenire sui componenti hardware. Di sicuro la modifica di un chip o di un componente interno, potrebbe richiedere anche mesi e mesi di duro lavoro. Sebbene il CEO si dimostri sempre ottimista con le previsioni, c’è da dire che il futuro di Boeing al momento, risulta tutt’altro che roseo.

La FAA ha affermato che il colosso americano deve risolvere il grave problema che ha recentemente scoperto. Le compagnie partner invece sono disperate e stanno cercando nuovi velivoli per i loro servizi. Infatti in tutto ciò, Airbus ne guadagna in credibilità e fama, in quanto grazie alle vendite del suo A320Neo, ha creato un GAP economico con Boeing non indifferente.