Dopo PowerPort Atom PD 1, Anker ha lanciato il nuovo caricatore PowerPort Atom PD 2, con il doppio delle uscite USB C e il doppio della potenza, pur essendo più piccolo. Tuttavia, non è all’altezza del suo predecessore.

Questo nuovo caricabatterie ha due uscite USB di tipo C, una potenza nominale 5 V fino a 3 A, 9 V fino a 3 A, 15 V fino a 3 A, 20 V fino a 3 A, massimo 60 W. Inoltre, è grande 68 x 68 x 28 mm e certificato con certificate UL. Prevede una garanzia di 18 mesi e un prezzo abbordabile. Aspetti positivi: dimensioni ridotte, potenza ottimale per la maggior parte dei laptop e Chromebook, uscite USB che diventano all-in-one per laptop e smartphone. Infine, l’essere poco rumoroso. Per quanto riguarda, invece, gli aspetti negativi, non è compatibile con tutti i dispositivi, si può bloccare per problemi di spazio d’archiviazione, e soprattutto si surriscalda davvero troppo.

Riscontrati alcuni problemi con il nuovo caricatore Anker PowerPort Atom PD 2, tra cui l’eccessivo surriscaldamento

Sebbene sia incredibilmente funzionante, il PowerPort Atom PD 2 occasionalmente si rifiuta di funzionare in particolare con i Chromebook. Un comportamento del genere può essere un indicatore che in qualche modo il caricatore funziona in modo insolito che a lungo andare può danneggiare sia il caricatore stesso che il dispositivo collegato. Con la maggior parte degli altri dispositivi, come il MacBook Pro o gli smartphone, funziona decisamente meglio.

Il PowerPort Atom 2 ha dunque alcuni problemi di compatibilità, come anticipato anche all’inizio dell’articolo. Tuttavia, il fattore più preoccupante è senza dubbi il surriscaldamento delle temperature raggiunte durante il caricamento. Soprattutto per un dispositivo usato spesso, o collegato ad altri dispositivi, questo caricatore risulta quasi debole e non sufficiente. Rispetto alle incredibili prestazioni del PowerPort Atom PD 1, il PD 2 è dunque un po’ deludente. Tra l’altro, nonostante il prezzo modesto, ci sono opzioni più economiche e senza tali problematiche.