truffa diamanti intesa sanpaolo unicredit BPMLa truffa dei diamanti è senza ombra di dubbio il malaffare più grosso dell’anno. Perpetrata per mano delle società intermediarie DPI e la IDB, ha coinvolto indirettamente i correntisti con un conto Unicredit e Sanpaolo. Ne abbiamo sentito parlare in radio ed in TV, dove il quarto d’ora di visibilità ha lasciato il posto al silenzio assenso dei media. Ne parliamo qui, veicolando nuove informazioni ed aggiornamenti a seguito delle indagini della Guardia di Finanza.

 

Truffa dei diamanti: gli ultimi sviluppi

Al phishing delle email pirata e degli SMS di adescamento si aggiunge un raggiro sul quale si era sollevato un iniziale campanello di allarme tramite trasmissioni televisive come Report. Anzitempo, si era ammonita una condotta disonesta che ha visto una supervalutazione delle pietre ad opera delle due compagnie romane e milanesi. Sono finite sotto indagine e, ormai da tempo, hanno dichiarato fallimento.

Gli inquirenti hanno scoperto un losco giro di affari che ha avuto come risultato un cash-out totale dei fondi a danno degli investitori. L’ammontare della frode è stato stimato in circa 700 milioni di euro, almeno secondo quanto indicato dalla fonte.

Coloro che hanno dato fiducia all’affare sono rimasti disarmati di fronte alla notizia di una collaborazione che non ha dato buon esito. Nel mirino degli investigatori sono finite Sanpaolo e Unicredit, oltre che una ulteriore lunga schiera di istituti bancari locali. Saranno tenuti a risarcire i clienti a conclusione dell’iter di indagine.

Per il momento non sono state diffuse tempistiche precise per la concessione dei risarcimenti dei conti. Si resta in attesa della definitiva chiusura dei fascicoli. Pertanto, vi invitiamo a seguirci in vista di ulteriori aggiornamenti.