truffa e truffe

La Procura di Milano non ha dubbi e a tal proposito ha ordinato alla Guardia di Finanza di avviare un sequestro preventivo (43 milioni in totale), nel mese di febbraio, nei confronti di diversi istituti bancari, tra questi anche Intesa SanPaolo e Unicredit. A causare tale risvolto è stata la famigerata “Truffa dei Diamanti” che ha visto coinvolti molti nomi noti e migliaia di vittime.

L’accusa è quella di truffa aggravata e riciclaggio: ad oggi? Alcuni sono stati rimborsati mentre altri sono ancora in attesa.

La Truffa dei Diamanti: ecco come è nata

Durante il 2012 e il 2016 due note società, le quali la Intermarket Diamond Business di Milano (IDB) e la Diamond Private Investment di Roma (DPI), hanno stipulato accordi con una serie di Istituti bancari per la vendita di pietre preziose sotto forma di investimento.

Viste le caratteristiche di questi investimenti (un presunto rendimento costante annuo del 3-4% del capitale) sono stati molti i correntisti attirati e tra questi anche molti volti noti dello spettacolo. Sebbene le banche dovessero solo effettuare da tramite, la Procura ha stabilito che in questo gioco di riciclaggio hanno avuto un ruolo chiave: senza di esse gli investimenti non sarebbero andati così bene. E’ stato stabilito, infatti, che gli addetti degli Istituti ricevessero dei benefit al fine di effettuare tali proposte ai loro clienti.

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Con la scoperta del reale valore dei diamanti e con l’ammanco del rientro degli investimenti, molti si sono accorti della truffa ed una serie di indagini sono state avviate.

Ad oggi le richieste di rimborso sono milioni, per quanto riguarda Unicredit quelle ricevute ammontano a 5680 per un valore di 215 milioni di euro. Attualmente l’istituto ha provveduto a rimborsare 1623 clienti per un totale di 73 milioni.