gamestop

Il gigante della rivendita di videogame GameStop pare proprio sia giunto al capolinea, poiché la società versa in cattive acque e si appresta al fallimento. Probabilmente il mercato dell’usato non è più considerato vantaggioso, e la grande quantità di servizi in abbonamento online offrono ampie librerie di titoli senza necessità di un supporto fisico.

A sancire la crisi di GameStop ci pensa il mercato azionario, poiché il titolo ha perso oltre il 36% del valore delle sue azioni e ora si attesta sui 4,90 dollari. Un tracollo del genere in una sola giornata non è mai avvenuto nella storia di GameStop, ed analisti come Mike Hickey di Benchmark Co. scommettono che la società è praticamente vicina al fallimento.

 

GameStop: la borsa e gli analisti sospettano il fallimento

La catena di negozi del gaming usato è in pessime condizioni, e già a febbraio si era parlato di una possibile vendita mai andata a buon fine. In questo anno fiscale, la perdita ammonta a 673 milioni di dollari prospettando una situazione economica molto complessa a cui servirebbe un miracolo.

Secondo alcuni, escludendo la vendita della società, GameStop potrebbe risorgere come l’araba fenice se le vendite trainate dalla next-gen di giochi e console dovessero essere consistenti. Alcuni rumor sostengono che bisognerà aspettare il 2020 per vedere i nuovi prodotti Microsoft e Sony, e la vendita di milioni di pezzi permetterebbe a Gamestop di tirare il fiato per un breve periodo.

GameStop rimane comunque una delle migliori opzioni per le persone che vogliono effettuare dei preordini su console e giochi, per questo l’azienda vuole resistere con fiducia all’arrivo della next-gen rappresentata da PS5 e dalla nuova Xbox.