Huawei: il ban è un danno enorme per il settore secondo Hermann Hauser

Tra le aziende che rientrano nei nomi di chi ha deciso di rispettare il ban di Huawei c’è anche ARM, che prende così alla lettera la decisione di Trump. Nonostante l’azienda sia solo per metà statunitense, tale provvedimento vale ugualmente.

Ultimamente, in una recente intervista, il founder di ARM, Hermann Hauser, ha deciso di esporsi in merito alla vicenda. Il fondatore ha spiegato quanto sia enorme il danno proprio per il chip designer, ma di certo non riguarderà solo lui.

 

Herman Hauser di ARM sostiene che sia un danno gigantesco per ARM e non solo

“Nel periodo breve il tutto potrebbe ricadere anche su Google e sull’industria americana, oltre che su ARM e Huawei per cui il tutto già è dannoso”. Queste le sue parole in merito alla faccenda che ha scosso il mondo tech.

“Ogni fornitore in tutto il mondo inizierà a pensare un modo per ridurre la minaccia che la propria produzione venga improvvisamente interrotta dal presidente americano. Ogni dialogo che intrattengo con le aziende in Europa in questo momento riguarda il loro portfolio intellettuale e lo sviluppo di proprietà intellettuale USA, e tutto ciò è davvero molto triste oltre che dannoso.

La maggior parte della proprietà intellettuale appartenente ad Arm è stata creata e sviluppata in Europa, e parte di essa l’abbiamo creata, senza alcun pensiero, negli Stati Uniti. Tanti prodotti Arm hanno quindi proprietà intellettuale USA. Arm ha dovuto seguire delle istruzioni del presidente americano.”

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Si teme dunque un effetto domino: 

“Se l’America ha il potere per bloccare un’azienda cinese, può bloccare qualsiasi altra compagnia nel mondo. Esercitando questo enorme potere che hanno su altre aziende, tutte queste stanno ora pensando: “Mi va di essere in una posizione in cui il Presidente americano può farmi chiudere i battenti?”