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Cina contro USA è stato un argomento spesso trattato nei giorni scorsi. Vi abbiamo infatti parlato del ban che ha coinvolto Huawei, ma mai avremmo pensato a una contromossa di pari entità. Solitamente il governo cinese è molto vago quando vuole fare una dichiarazione, ma non questa volta. Pechino sarebbe intenzionato a bloccare il colosso dell’aeronautica Boeing nel suo paese.

Cina: arriva la vendetta nei confronti degli USA, Boeing a rischio ban

Il 13 maggio molte compagnie aeree, con in flotta il Boeing 737 Max hanno deciso di chiedere all’azienda americana un lauto risarcimento.  La richiesta è infatti pari a 520 milioni di euro, relativi allo stop imposto dopo l’incidente che ha coinvolto l’aeromobile in Etiopia. Questa iniziale richiesta tiene conto dello stop fino alla fine di giugno, ma potrebbe ovviamente aumentare in caso di proroga.

Quasi tutte le compagnie cinesi hanno l’aeromobile in flotta, sia quelle private che quelle direttamente controllate dallo stato come Air China e China Southern Airlines. Bisogna inoltre precisare che fino ad oggi nessuna delle compagnie aeree mondiali ha chiesto un risarcimento a Boeing per lo stop del 737 Max. Appare quindi evidente il motivo di questa domanda. E’ una chiara risposta ai problemi causati a Huawei con il ban di Google.

Gli incidenti che hanno coinvolto il Boeing 737 Max hanno ucciso 346 persone e le cause dell’incidente non sono ancora note completamente. Il difetto della serie Max è da ricercarsi nel sistema anti-stallo, reso necessario dopo le modifiche al precedente modello.

Come ampiamente trattato nei nostri articoli, il velivolo dovrebbe presto tornare a volare con un nuovo aggiornamento nel sistema MCAS. La Federal Aviation Administration ha infatti garantito la piena sicurezza dell’aeromobile.

Un altro punto che fa riflettere di questa vicenda deriva dal fatto che l’azienda americana nel corso degli scorsi mesi aveva annunciato di voler puntare moltissimo in Cina. Il paese asiatico aveva infatti annunciato di aver bisogno di 7.680 nuovi aerei entro 20 anni, per una spesa complessiva di circa 1200 miliardi di dollari. Inoltre circa l’8% degli ordini di aeromobili Boeing viene dalla Cina. Il paese asiatico vanta 96 velivoli fermi su 371 dopo il blocco.

In Cina inoltre risiede un centro di allestimento degli aeromobili 737 Max. Il primo velivolo di nuova generazione è infatti uscito proprio dallo stabilimento di Zoushan. La contromossa di Pechino sta facendo tremare Boeing, che vede naufragare tutti i suoi piani di espandersi nel paese asiatico. Airbus invece, noto rivale dell’azienda americana sta pregustando una possibile vittoria.