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Quasi una settimana fa, lo stato americano della Georgia ha voluto adottare una nuova norma che riguarda la possibilità di una donna di decidere sull’aborto. Lo Stato ha infatti introdotto delle norme che la vietano.

Qualche giorno fa, la piattaforma di streaming Netflix si è schierata dalla parte delle donne contro questa nuova norma. Ora anche la nuova piattaforma di streaming Disney Plus ha deciso di dire la sua.

 

Disney come Netflix, contro la nuova norma sull’aborto in Georgia

Negli Stati Uniti prosegue la crociata di Netflix e Disney Plus contro l’aborto. Anche la Louisiana ha appena approvato nuove leggi restrittive sull’interruzione volontaria di gravidanza, adottando il criterio del battito cardiaco del feto. La decisione in questione significa che una donna potrà ricorrere alla pratica dell’aborto solamente entro le prime 6 settimane dal concepimento. La legge prevede delle eccezioni solamente per i casi di stupro o incesto.

Le donne americane questa volta non saranno sole, avranno infatti due colossi a combattere al loro fianco. Entrambe le aziende hanno infatti annunciato che smetteranno di girare le proprie produzioni negli Stati che adottano le nuove norme se non verranno abrogate. Ovviamente gli Stati chiamati in causa avrebbero delle pesanti ricadute sulla propria economia.

A subire il maggior peso del boicottaggio sarebbe quasi sicuramente la Georgia, pensate che solo la piattaforma Disney impiega in quest’area ben 92 mila dipendenti nelle proprie produzioni. Ecco le parole del Delegato di Disney, Bob Iger: “E’ molto difficile l’eventualità che si continui a lavorare in uno Stato con questo tipo di norme applicate“.