WhatsApp introdurrà gli annunci pubblicitari il prossimo anno. La notizia sulla novità in arrivo per la celebre app di messaggistica è stata confermata anche da Facebook.

Il gigante della tecnologia, che ha acquisito WhatsApp nel 2014 per 19 miliardi di dollari, ha rivelato l’aggiornamento al summit annuale su Facebook nei Paesi Bassi. Il partecipante alla conferenza, Olvier Ponteville, ha condiviso le foto della presentazione su Twitter. Ciò insieme ai dettagli su come gli annunci appariranno negli stati di WhatsApp. La grafica della funzionalità sarà simile alle Storie di Instagram. Gli annunci occuperanno l’intero schermo dello smartphone. Inoltre, consentiranno agli utenti di scoprire ulteriori informazioni sull’inserzionista scorrendo verso l’alto, sebbene non tutti gli utenti apprezzeranno questa funzione.

Dal prossimo anno le pubblicità arriveranno anche su WhatsApp come su Instagram

Quando WhatsApp è stato lanciato per la prima volta ha promesso che non avrebbe venduto i dati degli utenti o inserito annunci sulla piattaforma. Invece, ha addebitato un costo annuale di 99 centesimi al fine di generare entrate e coprire i costi di hosting delle chat di milioni di utenti. E adesso sta per introdurre anche gli annunci. Nonostante tutto, l’app ha registrato un’enorme crescita dopo l’acquisizione di Facebook e ora vanta oltre 1,5 miliardi di utenti provenienti da circa 180 paesi. Nel frattempo, i co-fondatori di WhatsApp, Jan Koum e Brian Acton, hanno lasciato l’app di messaggistica negli ultimi anni e hanno criticato i tentativi di Facebook di monetizzarla.

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Nel 2012, due anni prima dell’acquisizione di Facebook, Koum ha spiegato la posizione di WhatsApp nei confronti della pubblicità citando il film Fight Club. “La pubblicità ci ha spinto a rincorrere automobili e vestiti, lavori che odiamo, quindi possiamo fare cose che non ci servono”. Nelle sue stesse parole, ha aggiunto: “Ricordate che quando la pubblicità è coinvolta, l’utente è il prodotto finale“. Dopo una serie di scandali relativi a dati e privacy su Facebook, in particolare intorno a Cambridge Analytica, Acton ha anche scritto: “È ora. #Deletefacebook”.