risparmiometro 2019

La nuova Superanagrafe dei conti correnti, detta anche Risparmiometro, è stata messa a punto dal Fisco e dalla Guardia di Finanza. Pertanto, nella lotta all’evasione fiscale e al conseguente censimento della ricchezza degli Italiani, non ci saranno più segreti per l’Agenzia delle Entrate.

Un nuovo sistema di controllo lanciato in queste settimane che però albergava in un vecchio disegno di legge contenuto nel “Salva-Italia” del governo Monti nel 2012. Ricevuto il via libera dal Tesoro e dal Garante della Privacy, Fisco e GdF potranno incrociare i dati sui flussi di denaro transitati sui conti correnti. Si partirà da quei profili ad alto rischio di evasione, già censite in una lista apposita, per arrivare via via ai comuni contribuenti.

Come funziona la Superanagrafe o Risparmiometro 2019

L’interpolazione dei dati sarà affidata a un software che verificherà quanto ha speso e incassato il contribuente in un anno fiscale. Successivamente ci sarà una verifica da parte di un funzionario nella scelta dei profili a rischio. Infatti, in caso di scostamento del 20% da un anno all’altro, seguono tre passaggi:

  1. accertamento alla ricerca di denaro da attività in nero o redditi non dichiarate all’erario,
  2. segue la contestazione ufficiale in attesa di contraddittorio,
  3. se le risposte non saranno convincenti, parte la sanzione.
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Il raggio d’azione dei controlli sarà molto ampio, poiché il Risparmiometro avrà accesso a:

  • conti correnti bancari e postali
  • polizze assicurative
  • carte di credito
  • conti deposito
  • buoni fruttiferi e libretti postali
  • fondi pensione
  • fondi di gestione collettiva del risparmio
  • rapporti fiduciari
  • titoli di Stato, azioni e obbligazioni.