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Gli Stati Uniti dopo aver messo al ban due brand cinesi come Huawei e Honor, pare abbiano puntato anche la nota azienda di droni, DJI. L’azienda, famosa per il commercio di droni consumer e professionali (oltre che di prodotti fotografici), pare essere il prossimo obiettivo del presidente degli USA.

Trump vorrebbe bloccare l’uso dei droni cinesi nei cieli americani. Il motivo ce lo da il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale che afferma che i mini-velivoli siano uno strumento del governo cinese per “spiare” il territorio americano.

DJI: dopo Huawei e Honor, toccherà anche a DJI?

L’emittente televisiva CNN avrebbe in esclusiva del materiale riservato a riguardo. Nelle informazioni avute dal canale americano, viene fatto riferimento ad una nota azienda cinese che vende droni e li usa per inviare informazioni riservate al governo cinese. I dati raccolti sarebbero inviati mediante il 4G da parte degli utenti, inconsapevolmente.

Il governo cinese, essendo un regime autoritario, preoccupa quindi gli Americani, in quanto potrebbe sfruttare tutte le informazioni sensibili a proprio piacimento.
Nei documenti “top-secret” della CNN si parla di prodotti realizzati in Cina in grado di raccogliere e trasferire dati personali.

Il governo ha quindi consigliato di limitare l’accesso alle reti. Sebbene CNN non cita testualmente il nome DJI, i riferimenti sono al 90% per il Brand cinese.
DJI però afferma che l‘utente ha sempre la piena libertà su quali dati sensibili comunicare all’azienda. Infatti chi usa un drone del brand cinese è sempre cosciente di quali sono i dati che invia costantemente utilizzando un drone.

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