redmi-k20

Redmi K20 è il dispositivo più atteso degli ultimi mesi e avrebbe mostrato i denti in un benchmark davvero mozzafiato. Le sue fenomenali caratteristiche gli avrebbero permesso di superare il muro dei 450 mila punti su Antutu, stabilendo un nuovo record per i dispositivi mobile.

Redmi K20: è suo l’ultimo record su Antutu, oltre 450 mila punti

Dopo il recente dissing contro Oneplus e il suo ultimo 7 Pro, la rete si sta focalizzando moltissimo sul dispositivo cinese. Redmi, sub-brand di Xiaomi da poco diventato autonomo, avrebbe fornito alcune interessanti conferme circa l’esistenza del dispositivo. La prima cosa ed essere stata svelata su Weibo è stato il nome ed una delle sue principali caratteristiche tecniche.

Il K20 sarà infatti mosso del nuovissimo SoC di Qualcomm, lo Snapdragon 855. Lo screenshot con il test arriva proprio dal presidente della società Lu Weibing, che ha voluto condividere questa vittoria con i suoi fan. Con lo strabiliante punteggio di 458.754, il Redmi si posiziona in cima alla classifica dei dispositivi più potenti del mercato. Ha infatti superato di svariati punti anche il nuovissimo Nubia Red Magic 3.

Non possiamo ovviamente confutare la veridicità di quanto abbiamo osservato, ne possiamo evitare di pensare che l’azienda sia ricorsa ad alcune implementazioni hardware e software. Come spesso accade infatti per gonfiare i numeri alcune aziende mettono appunto stratagemmi per spingere al massimo il processore e la GPU. Non è escluso inoltre che il dispositivo sia dotato di un sistema di raffreddamento integrato, simile a PocoPhone F1.

Leggi anche:  Redmi: confermata la selfie camera pop-up sul top di gamma in un nuovo video

Al momento questi dettagli sono impossibili da confermare, mentre appaiono certe altre caratteristiche del dispositivo. E’ stato infatti confermato il lettore d’impronte sotto al display, l’assenza del notch e ovviamente l’ultimo SoC di Qualcomm. Quest’ultimo però dovrebbe essere montato solo sulla variante Pro di Redmi K20.

La presentazione è ormai vicinissima, non ci resta che aspettare e sperare di provarlo presto.