Il 5G è prossimo ad entrare sul mercato globale e tutto il mondo si sta preparando a tale rivoluzione che porterà dei grossi cambiamenti nella vita di tutti.
Le nostre abitudini, il nostro quotidiano: tutto sta per cambiare in un modo mai visto prima d’ora. Non solo smartphone quindi, ma anche infrastrutture, ospedali, scuole e perfino intere città. Tutto sarà interamente e perennemente interconnesso.

Una rivoluzione di tale portata necessita ovviamente di adeguate infrastrutture per il lancio del 5G a livello globale. A Gennaio 2020 la nuova rete diverrà ufficiale anche se molti paesi lo adottano già.
Tanti sono a favore della nuova tecnologia, ma molti sono i detrattori che guardano con scetticismo tale innovazione. Tra questi vi è il dottor Martin Pall, professore dell’università di Washington.

Sarà davvero il 5G la causa dell’estinzione dell’uomo?

Molte sono le preoccupazioni legate all’avvento del 5G, e fra queste vi è perfino la paura legata all’ipotetica estinzione della razza umana.
Il dottor Pall sostiene che la comunità scientifica non abbia fatto abbastanza test per verificare i reali rischi per la salute dell’uomo.

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Molti scienziati gridano al mondo intero di effettuare altre verifiche sul corpo umano e su come possa reagire al “bombardamento” costante di onde elettromagnetiche.

Con il 5G potrebbero esserci infatti dei nuovi valori SAR che modificherebbero la struttura del DNA in maniera irreversibile. Cosa porterà ciò?
Vi è il rischio di un’alterazione delle cellule riproduttive che causeranno nell’uomo l’infertilità. Oltre a questo, si teme per la salute dei bambini delle future generazioni, che potrebbero nascere con problemi mentali e/o fisici causati dalle radiazioni del 5G.

Appare quindi comprensibile il timore di Pall per la nuova tecnologia, e la sua ipotesi apocalittica non sembra poi così assurda alla luce delle sue argomentazioni.