Netflix

La piattaforma di contenuti in streaming Netflix è stata recentemente accusata duramente da una madre inglese per una serie TV che ha mandato in onda qualche mese fa.

Il colosso dello streaming, ogni mese propone tantissimi nuovi contenuti, alcuni di questi possono essere interpretati dagli spettatori in modo errato, è il caso della serie TV 13 Reasons Why. Proprio ieri abbiamo parlato della crescita dei suicidi da parte degli adolescenti dopo la messa in onda di questa serie, ma oggi è una madre addolorata che parla. Scopriamo i dettagli.

 

Netflix accusata da una madre britannica

Stiamo parlando di Rachael Wartburton, madre di una ragazza che si è tolta la vita a soli 12 anni dopo aver visto la serie TV 13 Reasons Why. Ecco le parole della madre: “Mia figlia si è suicidata dopo aver visto la serie Netflix Tredici. Dovrebbe essere vietata”. La ragazza, prima di togliersi la vita, ha lasciato un messaggio in cui ha spiegato i suoi sei motivi per uccidersi“, proprio come la protagonista della serie TV.

Leggi anche:  Netflix: arriva l'abbonamento a 3 euro al mese, ecco il trucco per averlo

Il fatto è accaduto a Warrington, nel Cheshire in Gran Bretagna e risale al 2017, la madre della ragazza inglese, Jessica Scatterson ha deciso solo ora di rilasciare un’intervista alla stampa straniera, per lanciare un appello a tutti i genitori di adolescenti mentalmente instabili. Ecco il suo appello: “Jessica stava guardando la serie tv con i suoi amici e ha elencato i sei motivi per cui voleva morire, dovrebbe essere vietato, perché mia figlia lo guardava e spinge i ragazzi all’autolesionismo“.

Un’inchiesta aperta sulla morte della ragazza, ha rivelato che lei e le sue amiche si erano inflitte dei tagli superficiali a forma di lettera sulle gambe. Il padre di Jessica ha scoperto il suo corpo privo di vita nella sua camera da letto. Nella stessa stanza è anche stata trovata la lametta di un tempera matite, degli scritti che si riferivano al suicidio con sopra riportato il nome di un presunto bullo.