fisco usa intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è sempre più al servizio del Fisco e delle PA di tutta Europa, poiché oltre al nostro, basta guardare agli esempi di Francia e Spagna. Oltralpe, infatti, il fenomeno dell’evasione fiscale è stimato tra gli 80 e i 100 miliardi di euro: una cifra che ha spinto la Direction Générale des Finances Publiques, l’agenzia francese delle entrate, a implementare una tecnologia basata su intelligenza artificiale.

La piattaforma francese raccoglie e analizza enormi volumi di dati selezionando le posizioni fiscali sospette, passate poi al vaglio dei revisori contabili. Nel 2018, le verifiche documentarie e i controlli esterni attivati su conti correnti hanno generato al Governo un tesoretto per 235 milioni di euro.

Il prossimo step evolutivo in Francia sarà la ricerca di potenziali evasori sui social network per stabilire se lo stile di vita “sia proporzionato a quello dichiarato al Fisco”.

 

Intelligenza artificiale: come lavorano il Fisco Spagnolo e Italiano

La Spagna è uno dei paesi UE che ha creduto per prima nell’uso dell’intelligenza artificiale, adottandola nel 2018 a supporto del lavoro delle PA e dell’Agencia Tributaria. Il Fisco spagnolo, infatti, usa una AI inserita in un chatbot per evadere 24 ore su 24 le domande sollevate dai clienti. Non serve neanche usare un linguaggio specifico, poiché basta parlare in modo naturale, e l’intelligenza artificiale risponderà subito. Nel caso comunque che il chatbot non riesca a soddisfare la richiesta, passa il problema a un funzionario umano.

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Nella Pubblica amministrazione spagnola, l’uso delle AI ha avuto diversi risultati positivi. Ha ridotto il carico di lavoro dei funzionari per soddisfare le richieste dei cittadini, i quali hanno trovato così il tempo di dedicarsi a questioni di maggiore complessità.

E in Italia come siamo messi? Purtroppo male. Siamo un po’ indietro nell’uso delle AI nel campo della Pubblica Amministrazione, mentre in altri settori industriali restiamo sempre un Paese all’avanguardia o, comunque, al passo con le altre nazioni UE. Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha inaugurato la Superanagrafe in collaborazione con la Guardia di Finanza. L’obiettivo è ridurre l’evasione fiscale, ma d’intelligenza artificiale applicata sul campo non si è ancora parlato.