Nonostante oltre il 90% del territorio italiano sia coperto dal segnale della rete cellulare di Vodafone, TIM, Wind e Tre per mezzo di torri, ripetitori ed altre infrastrutture, può capitare di ritrovarsi in una zona in cui la copertura mobile non risulta essere ottimale, in altri casi può essere addirittura assente.

Nella maggior parte dei casi, a causare una scarsa ricezione cellulare sono problemi di posizionamento e schermatura: può capitare, ad esempio, di trovarsi in un luogo in cui la particolare conformazione geografia ostacoli la libera circolazione delle onde radio. E’, questo, un fenomeno che risulta essere amplificato all’interno delle abitazioni, dal momento in cui le mura di casa deviano – o addirittura bloccano – il passaggio delle onde.

Cosa fare, dunque, per sopperire alla mancanza di rete all’interno di un edificio?

Una soluzione molto efficace prevede l’installazione di un impianto di amplificazione del segnale per interni, ovvero un ripetitore.

Come migliorare il segnale cellulare di Vodafone, TIM, Wind e Tre

Dalle dimensioni poco più grandi rispetto quelle di un comune modem, il ripetitore presenta un funzionamento piuttosto semplice: questo, infatti, capta il segnale già esistente e lo ritrasmette, grazie a cavi e antenne ripetitrici, all’interno di uno spazio chiuso che presenta una scarsa copertura od un segnale del tutto assente.

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Per far funzionare il ripetitore, occorre che a questo siano collegate due antenne: quella esterna (che capta il segnale e lo invia al dispositivo in modo tale da essere ri-amplificato) e quella interna (che, invece, diffonde il segnale).

Prima di acquistare un ripetitore, è necessario prestare attenzione ad alcuni parametri: anzitutto, occorre tener ben presente qual è il tipo di rete su cui il dispositivo andrà ad intervenire (se, ad esempio, si vuole lavorare sulla rete 2G, l’antenna dovrà operare sulla frequenza di 900 MHz… per la rete 3G si deve invece utilizzare un’antenna che arrivi ad operare sulla frequenza di 1800 MHz). E ancora, è importante capire le dimensioni dell’ambiente da coprire, in quanto da ciò deriverà poi il numero di antenne necessarie ad amplificare il segnale cellulare. In linea generale, basta tener presente che un’antenna copre, al massimo, un ambiente di 300mq.