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Notizia di qualche giorno fa è che LG ha deciso di chiudere in maniera graduale il proprio polo produttivo presente in Sud Corea. Questa scelta, che porterà quindi tutta la produzione di smartphone fuori dal paese, è stata causata dalla pessima situazione in cui sta navigando la compagnia. Situazione un po’ diversa invece è quella di Samsung che per quanto risulta essere il primo produttore a livello globale l’anno scorso ha comunque avuto un lieve ribasso delle spedizioni.

Nonostante questo anche il colosso sudcoreano sembra aver iniziato il ridimensionamento dei poli produttivi e lo scenario finale potrebbe essere quello di vedere scomparire completamente la produzione degli smartphone dal paese. Nell’ultimo periodo il numero di unità prodotte nel paese è sceso a 20 milioni mentre all’estero ne vengono prodotti 300 milioni grazi ai poli produttivi in Vietnam, Brasile, India e Indonesia.

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Samsung e i numeri sempre più bassi

Ovviamente la scelta di produrre all’estero è dovuta al minor costo di produzione che c’è nei paesi del terzo mondo, o comunque in paesi meno sviluppati del Sud Corea. Parte della colpa di questa scelta è da imputare a compagnie come Huawei e Xiaomi le quali hanno reso il mercato ancora più concorrenziale per via dei prezzi più bassi, anche se non in tutti i casi. C’è anche da dire che la produzione in Corea da parte del colosso in questione è iniziata a scendere da prima. Mentre nel 2008 si è registrato il numero più a livello di percentuale si tratta comunque di un 11,4%; nel 2018 il numero è sceso a 1,3%.