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Cinque tra i maggiori istituti di credito italiani sono risultati coinvolti in una truffa ai danni dei risparmiatori, che ha determinato perdite complessive per oltre 700 milioni di euro. Questa è la somma sequestrata preventivante dalla Procura di Milano a seguito di una serie di controlli effettuati dall’Antitrust, durante i quali si è verificata l’esistenza di una frode che coinvolgeva gli investitori nel mercato dei diamanti.

Truffa dei diamanti: ecco le banche coinvolte e le ultime novità

Unicredit, Monte dei Paschi, Banca Aletti, Intesa Sanpaolo e Banco BPM hanno infatti collaborato con due società che si occupano di rivendita dei diamanti, la IDB e la DPI. Lo scopo di questa collaborazione consisteva nel convincere i clienti degli istituti bancari ad acquistare i diamanti da queste società, facendo credere loro che si trattasse di un bene rifugio. L’acquisto sarebbe stato sicuro e il guadagno derivante sarebbe stato garantito nel tempo, portando profitti più alti che se avessero investito in titoli di Stato.

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Tuttavia, le percentuali mostrate ai clienti risultavano estremamente ritoccate e gonfiate rispetto alle quotazioni mondiali. Gli investitori, costituiti perlopiù da piccoli risparmiatori che intendevano far fruttare i guadagni di una vita – colpevoli solo di non essere più esperti in materia – si sono affidati ai propri consulenti finanziari pensando di fare un acquisto oculato. Ma in realtà si sono ritrovati a comprare diamanti che possedevano il 30-50% del valore pagato.

La principale fonte di lucro delle banche era costituita da tutti gli adempimenti “collaterali” a cui i clienti dovevano necessariamente sottoporsi (stipula di assicurazioni e certificazioni etiche e gemmologiche) per poter completare effettivamente l’acquisto.

Al momento la IDB risulta già fallita, mentre si stanno ultimando le procedure per dichiarare il fallimento anche per la DPI. L’udienza in cui si potrà conoscere l’esito di una serie di domande di rimborso è stata fissata al 21 ottobre 2019, a fronte delle oltre 19.000 domande di risarcimento e restituzione del bene pervenute.