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Per diversi anni l’unico servizio di streaming on demand conosciuto a livello globale è stato Netflix. Il basso costo, la possibilità di condividere l’account, la presenza di un catalogo relativamente ampio e in continua evoluzione, in negativo e positivo comunque, lo ha reso di per sé un successo. Grazie anche ad una facilità d’uso è lecito pensare che in molti abbiano abbandonato, almeno in parte, la non esattamente legale abitudine a guardare cose su siti non ufficiali.

Purtroppo per noi sempre più compagnie hanno fiutato l’affare e nel frattempo sono nate diverse altre piattaforme che offrono servizi simili. In Europa e in Italia non sono ancora arrivate tutte le alternative nate oltre oceano, ma nel nostro piccole anche noi abbiamo visto l’arrivo di altro, come Infinity o Tim Vision; per certi versi possiamo escludere Amazon Video in quanto è accessibile all’intero pacchetto Prime.

 

Troppe scelte

Hulu, HBO, Apple, le alternative si stanno seriamente accumulando a prima o poi lasceranno gli Stati Uniti. Probabilmente quella che arriverà prima di tutti sarà la piattaforma di Disney la quale si preannuncia essere una miniera d’oro per quanto riguarda i contenuti multimediali; quest’ultima ha comprato metà degli studios e di altre compagnie. Questo aspetto rende di fatto la futura piattaforma migliore in quanto ci saranno molti più contenuti e che non verranno cancellati in quanto i diritti sono proprio di Disney al contrario di Netflix.

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Nel momento in cui arriverà l’utente medio si troverà di fronte a quattro scelte con molta probabilità. Alcuni si iscriveranno mantenendo Netflix, qualcuno manterrà solo quest’ultimo mentre altri invece si iscriveranno o passeranno esclusivamente a Disney Plus. Come ultima alternativa è invece lecito pensare che in molti torneranno a navigare su internet come pirati alla ricerche di serie mai viste, vecchie o nuove.