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Un problema abbastanza grave inficia sull’attuale standard per le connessioni mobili. Sebbene questo risulti esserci dalla nascita del 4G, solo grazie agli ultimi studi è venuto allo scoperto e nonostante ciò non tutti gli utenti ne sono a conoscenza.

A quanto pare, gli analisti di una università americana e di un’università tedesca hanno rintracciato una falla che rende vulnerabile la connessione LTE. Dietro tale problema risiedono tre protocolli vitali e che non possono essere “curati” in alcun modo se non cambiando standard in sé e per sé (passando al 5G, ad esempio).

4G: quali rischi corrono gli utenti che utilizzano questa tipo di linea

I tre protocolli interessati dalla vulnerabilità sono rispettivamente quelli che:

  1. consentono al dispositivo di instaurare il collegamento alla rete;
  2. permettono lo scambio di informazioni;
  3. consentono la disconnessione del dispositivo dalla suddetta rete.

Vista la falla risiedente in questi, l’integrità dell’intero 4G viene compromessa e lo standard viene trasformato in un’arma a doppio taglio.

Attraverso questa problematica, gli analisti hanno scoperto che è possibile effettuare diversi attacchi, sia di tipo attivo che passivo, i quali vanno ad intaccare la sicurezza degli utenti. Il tutto, ovviamente, viene reso possibile grazie alla simulazione di una finta cella 4G: una volta che l’utente si attacca ad essa, il gioco sarà fatto.

Per fortuna sembra esserci una nota positiva in tutta questa storia: per creare e instaurare un attacco di tale portata vi è bisogno di possedere una strumentazione molto costosa che non tutti possono permettersi. Seppure questa ultima novità sia una rassicurazione per molti, bisogna comunque ricordare che la minaccia non è estinta.