spiare-cellulare-partner

Uno dei fondamenti di una relazione solida e duratura è senz’altro la fiducia. Tuttavia, chiunque abbia un minimo di esperienza saprà che spesso questa viene a mancare. Iniziano cosi i primi dubbi e le prime incertezze, che portano come prima conseguenza a controllare il cellulare del nostro partner. Chiamate, messaggi o chat archiviate sono infatti spesso la prova di un infedeltà coniugale. Quest’abitudine è però diventata reato.

La Cassazione ha infatti condannato un ragazzo, che sottratto a forza il cellulare alla propria ragazza, aveva iniziato a spiarlo alla ricerca dei suoi segreti più nascosti.

Spiare il cellulare è un reato

Secondo la Corte l’atteggiamento dell’uomo costituirebbe reato. Il capo d’accusa sarebbe più precisamente di delitto di rapina. Potrebbe sembrare strano, ma dovete sapere che tale reato non si riferisce solo ad un vantaggio patrimoniale. Può essere infatti inteso come qualsiasi forma di appropriazione, anche morale, purché essa sia condotta in maniera coatta.

L’uomo ha infatti sottratto una proprietà alla ragazza con la finalità di leggere i messaggi, venendo meno anche al diritto di riservatezza della stessa. Sussiste inoltre anche il reato di rapina, ma non di furto con strappo. In quest’ultimo caso infatti, la violenza dovrebbe essere perpetrata unicamente su un oggetto e non sul suo proprietario.

La rapina invece presuppone che il diretto proprietario abbia opposto resistenza. Di conseguenza la violenza è ai danni di una persona. Prima di compiere determinati atti dovremmo quindi riflettere bene su quelle che potrebbero essere le conseguenze. Oltre ovviamente alla semplice litigata, potremmo incorrere in una vera e propria denuncia penale che macchierebbe irrimediabilmente la nostra fedina.

Il rapporto tra due persone, quindi l’inizio di una relazione sentimentale necessità di libertà e trova spazio nella Costituzione stessa. Il diritto inviolabile della libertà di autodeterminazione, rappresenta infatti un punto cardine nella sfera delle relazioni umane.