DVB-T2

La TV Digitale Terrestre sta per vivere una seconda giovinezza che, a malincuore, ci farà spendere denaro un’altra volta per adeguarci ai prossimi standard di trasmissione del DVB T2. In base alle direttive UE, infatti, il mondo televisivo italiano si evolverà inevitabilmente verso standard qualitativamente più alti. Il Governo però deve fare ancora chiarezza sulla road map da seguire.

Serve un coordinamento dall’alto perché la transizione al DVB-T2 comporta che gli attuali network italiani cedano le vecchie frequenze per favorire lo sviluppo del 5G, così come sappiamo che noi utenti dovremo acquistare nuovi apparecchi compatibili. Se nulla sarà deliberato dalle Commissioni parlamentari, il primo switch off avverrà ufficialmente il 1° gennaio 2020.

Il passaggio completo deve avvenire entro il 2022, se non vogliamo incorrere nelle sanzioni UE. Essendo una data incredibilmente vicina rispetto alla mole di questioni tecniche e pratiche da risolvere, il Governo ha scelto di effettuare un passaggio graduale intermedio allo standard MPEG-4. Il nuovo DVB-T2, ovvero il digitale terrestre di seconda generazione, sarà realmente avviato con l’adozione della codifica HEVC/H.265, dotato di compressione e qualità di segnale maggiore rispetto all’MPEG-4.

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DVB T2: quali costi dovranno sostenere le famiglie?

Il primo passaggio soft allo standard MPEG-4 garantirà l’uso dei canali in alta definizione già presenti sul digitale terrestre. Il punto di svolta definitivo verso il futuro avverrà con l’adozione del codec HEVC: questo sistema aprirà la stagione dei contenuti streaming in 4K e sarà presto utilizzato anche da Netflix per garantire un livello di realismo immersivo più alto rispetto ad oggi.

Ma quanto costerà tutto questo alle famiglie italiane? Diciamo che, per ora, la maggior parte degli apparecchi TV attuali non avrà problemi a ricevere il nuovo segnale, mentre i pochi che non sono allineati potranno abbinare un decoder sui 50 euro, anziché comprare un nuovo apparecchio.

La situazione per il 2022 è meno rosea, poiché sarà molto probabile che molte delle tv prodotte prima del 2017 non siano compatibili con DVB-T2 e codec HEVC/H.265. Una nuova smart TV non costerà meno di 400 euro, a meno che non vogliate scendere a livelli bassi di qualità.