truffa diamanti intesa sanpaolo unicredit BPMPochi avevano creduto al monito di Report, che già diversi mesi addietro aveva fiutato aria di truffa bancaria dietro il giro dei diamanti. In TV si era posto il problema di un affare che sapeva di losco. Col senno di poi si è scoperto un raggiro di proporzioni internazionali. Il valore dei gioielli è stato falsato da due società che si sono portate dietro i risparmi dei clienti Sanpaolo, Unicredit e di molte altre banche italiane. Il giro della frode si è spinto così oltre da registrare 700 milioni di ammanchi dai conti degli investitori. Sono finiti tutti in malora: Si procede con le indagini ed in rimborsi.

 

Truffa dei diamanti: indaga la Guardia di Finanza, la questione dei rimborsi

IDB (Intermarket Diamond Business) e DPI (Diamond Private Investment). Sono questi i nomi delle due intermediarie in fallimento che hanno raddoppiato il valore intrinseco dei diamanti. Una manovra che ha convinto gli investitori a dare fiducia con immensi capitali. Esempio clou del raggiro è stato il noto cantante italiano Vasco Rossi, che come altri ha visto dilapidare un patrimonio dietro ad un affare finito piuttosto male.

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Gli inquirenti della Guardia di Finanza sono alle prese con le dovute indagini. Si è già accertata la colpevolezza delle parti, con le banche italiane accusate di responsabilità amministrativa del fatto da parte dei Pubblici Ministeri. I rimborsi saranno disposti a favore delle parti lese, ma non si sa ancora bene quando.

Al momento è possibile solo estrapolare una stima dei danni, frutto dell’anteprima Altroconsumo che ha diffuso i ragguagli del malaffare. Ecco a quanto ammonta il danno relativo a ciascun istituto.

  • 149 milioni nei confronti di IDB.
  • 165 mln di DPI.
  • 83,8 di Banco Bpm e di Banca Aletti.
  • 32 milioni di Unicredit.
  • 11 milioni di Intesa Sanpaolo.
  • 35,5 milioni di Mps

La faccenda si protrae ormai da parecchie settimane. I clienti verranno risarciti integralmente. Intanto si è fatto strada un altro problema che dopo Unicredit ha coinvolto direttamente gli utenti iscritti ai registri Intesa Sanpaolo. La Polizia Postale, difatti, mette in guardia su un messaggio pericoloso diffuso mezzo mail. Leggete con attenzione e seguiteci per tutti gli aggiornamenti futuri del caso.