La distrazione alla guida è tra le principali cause di incidenti stradali, spesso dovuta all’utilizzo dello smartphone mentre si è al volante. E’, questa, non solo una pratica molto pericolosa, dal momento in cui l’invio di un SMS, la sbirciatina veloce ai Social o una chiamata potrebbe costare la vita a qualcuno, ma si tratta, purtroppo, anche di una trasgressione diffusissima e difficile da contrastare.

Lo scorso anno, poi, gli incidenti stradali provocati dalla disattenzione del conducente – soprattutto a causa dell’utilizzo del cellulare durante la guida – sono risultati in costante aumento. Un dato, questo, che non solo ha ispirato nuove campagne di sensibilizzazione al fine di responsabilizzare gli utenti della strada sui comportamenti da assumere quando si è al volante, ed a partire da ciò, prevenire e ridurre il numero di incidenti (la campagna di sensibilizzazione “Distratti Mai”, ad esempio, ricorda che dare un’occhiata veloce allo smartphone mentre si percorre una strada alla velocità di 100 km/h equivale a percorrere 400 metri al buio, o ancora a velocità moderate, come a 50 km/h, equivale a percorrerne 98), ma che ha anche indotto l’attuale Governo a disporre delle sanzioni più dure per quegli utenti che vengono sorpresi ad utilizzare lo smartphone o un qualsiasi altro dispositivo elettronico alla guida.

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Smartphone alla guida: pene più dure per chi utilizza il cellulare mentre è al volante

Al momento, le sanzioni per gli automobilisti che utilizzano lo smartphone alla guida sono già piuttosto gravose: sono previste multe che oscillano tra i 161 ed i 646 euro, decurtazione di cinque punti dalla patente, sospensione della stessa da uno a tre mesi in caso di recidiva.

Il nuovo Governo, però, è intervenuto disponendo maggiori e più severe sanzioni per coloro che, durante la guida, non adottano un comportamento idoneo a non mettere a rischio la propria vita e quella degli altri. Si pensa a multe molto più salate, il cui importo potrebbe oscillare tra i 319 ed i 1.267 euro in caso di seconda violazione nell’arco di due anni, oltre che sospensione della patente da due a sei mesi. La principale novità prevista dalla proposta di legge, però, riguarda l’introduzione della sospensione della patente già per la prima volta in cui l’utente viene sorpreso alla guida mentre utilizza lo smartphone.