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WhatsApp sta celebrando in queste settimane il suo decimo compleanno. La chat di messaggistica istantanea è oramai un baluardo della nostra quotidianità e conserva tutte le discussioni riservate del nostro smartphone. Nonostante la sua importanza, nel passato molte chat personali di WhatsApp sono state condivise senza la volontà dei legittimi utenti.

Dopo alcuni scanali, gli sviluppatori hanno lavorato su importanti sistemi di protezione. In primis troviamo la crittografia end-to-end, mentre a breve arriverà anche la funzione per  il riconoscimento con impronta digitale o scansione del viso. Gli aggiornamenti hanno sicuramente ridotto i tentativi di spionaggio, ma i pericoli sono sempre in agguato. Basta solo pensare che in chat esiste ancora un’anomalia che fa discutere.

 

WhatsApp, si possono spiare gli amici grazie all’uso della piattaforma desktop

Attraverso WhatsApp Web è infatti ancora possibile spiare i propri amici. Le persone che vogliono avere sempre a loro disposizione le conversazioni di conoscenti e contatti vari devono semplicemente procurarsi il telefono dell’interessato per pochi secondi. A questo punto sarà necessario associare profilo mobile dell’interessato ad un proprio dispositivo desktop. La piattaforma ancora non prevede password o sistemi di riconoscimento per l’associazione degli account.

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Nel recente passato molte conversazioni sono state rubate con questa tecnica e la cosa che più preoccupa è la totale sordità degli sviluppatori. Nonostante le richieste per un rapido intervento, su questo fronte ancora non si sono verificate grandi novità.