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Grazie a un volume sempre più importante di Giga a disposizione, le applicazioni dedicate alla messaggistica istantanea sono sempre più presenti sui nostri smartphone a scapito dei vecchi SMS. Nonostante le preferenze degli utenti, però, una statistica demoscopica a livello europeo dimostra che la tendenza è un’altra.

Strumenti di comunicazione del calibro di WhatsApp e Telegram sono ormai diffusissimi sia sui device iOS che Android, vista la loro versatilità e facilità d’uso. Tuttavia, la popolazione europea non riesce ancora a dire addio agli SMS, poiché è dimostrato che in quei 160 caratteri c’è racchiuso un potenziale che nessuna applicazione è in grado di emulare.

Whatsapp distrutto dalla vecchia app che invia SMS senza connessione

Forse sarà perché sono figli di un’epoca in cui la tecnologia era orientata al risultato più che all’orpello, gli short message service sono ancora molto utili. Qualunque forma di abbellimento era esclusa, i caratteri erano limitati e non c’erano le emoticon. Però la loro capacità di portare a compimento la consegna di un messaggio rimane ineguagliabile.

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È vero che WhatsApp e Telegram permettono di inviare foto, video, note audio e quant’altro, ma necessitano di una connessioni internet. Gli SMS, per contro, funzionano in ogni condizione anche se l’altra persona non ha credito per rispondere e sono indipendenti da qualsiasi piattaforma.

Grazie a queste loro caratteristiche, l’uso degli SMS non tramonta e, anzi, rilancia la sua presenza tra gli utenti laddove due terzi degli europei ancora vi si affidano nel 2018. È in atto una contro rivoluzione? Evidentemente sì, ma poggia su solide fondamenta.