truffa diamanti intesa sanpaolo unicredit BPMLa truffa dei diamanti di cui abbiamo tanto sentito parlare più volte anche in radio ed in TV ha ulteriori sviluppi. I clienti Intesa Sanpaolo, Unicredit e BPM sono stati solo una parte delle 10.000 unità che hanno perso tutti i propri fondi nel conto corrente. Scopriamo cosa succede.

 

Truffa dei diamanti mette KO gli utenti Sanpaolo, Unicredit e BPM

L’ultimo episodio ed anche il peggiore degli ultimi tempi quello legato alla frode dei diamanti che ha investito i correntisti italiani di UnicreditBpmIntesa SanPaoloMonte dei Paschi e Banca Aletti. A capo di tutto le due società intermediarie milanesi e capitolina appartenenti al gruppi DPI (Diamond Private Investment) e la IDB (Intermarket Diamond Business). Sono loro le responsabili del misfatto, mentre alle istituzioni bancarie si imputa la colpa per responsabilità amministrativa.

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Gli inquirenti del gruppo Guardia di Finanza indagano, mentre DPI ha già dichiarato fallimento dopo la scoperta di una supervalutazione forzata dei preziosi. Con la promessa di rendimento annuo al 5% gli investitori sono stati convinti a seguire l’affare. In realtà il prezzo delle pietre è stato alterato. Il loro valore è misteriosamente raddoppiato traendo in inganno anche correntisti di spicco come Vasco Rossi.

Dalle prime indagini emergono i numeri della truffa che evidenziano un sequestro preventivo di beni per un valore pari a 700 milioni di euro a danno delle dirette interessate nella vicenda. Nei prossimi giorni anche IDB farà parte di un nuovo processo per fallimento, mentre i clienti restano in attesa dei risarcimenti che arriveranno in data non ancora precisata.