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Quando si tratta di smartphone, spesso non stiamo a pensare al valore intrinseco che un device possa avere. Diamo più importanza alle caratteristiche hardware e software di questo device per il nostro quotidiano, di certo non al design iconico del telefono. Inoltre, Apple, Samsung, Huawei e tutti gli altri produttori fanno in modo di non affezionarsi troppo a un singolo modello di smartphone, spingendo l’utenza a comprane di nuovi ogni anno.

Eppure i vecchi cellulari anni ’80 e ’90 sono i depositari dell’eredità da cui attingiamo ogni giorno per costruire nuovi smartphone. I vecchi device furono commercializzati in un’epoca fatta di strumenti semplici, poco costosi, affidabili e duraturi. C’era già la spinta al consumismo, ma l’oggetto “telefono” era fatto per captare il segnale, mandare SMS ed essere comodo da portare con sé: punto.

Non c’era uniformità di design e ogni produttore cercava sempre le soluzioni più cool e innovative per accattivarsi clienti. Per questo, tra i collezionisti di oggi si sta creando una vera e propria bolla economica intorno ai cellulari più rari, tanto da muovere cifre da capogiro! Scopriamo dunque quali modelli sono più ricercati, ritrovandoci a parlare di brand storici come Nokia, Motorola, Ericsson, e poi Apple e Samsung.

Cellulari: non sottovalutate i vecchi telefoni, tra questi c’è un tesoro

Nel lontano 1984 debuttava Motorola DynaTac 8000x, il primo vero cellulare portatile da un Kg che oggi vale tanto quanto pesa. Ma la casa americana viene ricordata anche per un altro cellulare, ovvero Motorola RazrV3: uscito nel 2004, è stato uno dei primi telefoni con display a colori. Esteticamente bellissimo, leggero e dotato di tastiera retro illuminata, oggi può valere oltre 150 euro

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Sarà incredibile ma, se avete mai maneggiato un iPhone 2G del 2007, sappiate che può valere ben oltre 200 euro. Infatti, i collezionisti più accaniti di Apple sono disposti a pagare anche 1000 euro per un esemplare in perfette condizioni ancora nella scatola.

Nokia debuttò con un improponibile Mobira Senator: ma oggi è venduto tra i collezionisti per una cifra vicina ai mille euro. Tuttavia il più famoso cugino dei primi anni 2000 è senza ombra di dubbio il vero campione della casa finlandese. Parliamo di Nokia 3310: indistruttibile e affidabile, con l’immancabile prima versione di Snake può valere 130 euro se in perfette condizioni. Infine, un altro cellulare molto appetibile sul mercato vintage è il Nokia 8810: un design compatto che spinge gli appassionati a versare nelle vostre tasche fino a 100 euro.

Ericsson è stato uno dei primi produttori di telefoni per la massa dal design unico. Uno dei modelli che più rivoluzionò il design dell’epoca è stato il T28. Era leggero, con poco spessore, aveva uno sportellino che proteggeva i tasti e implementava la scrittura con T9. L’unico neo estetico era forse l’antenna cicciotta in alto, e comunque in buone condizioni può fruttare qualche centinaia di euro.