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Ti si rompe un dispositivo marchiato Apple? Beh, allora sono dolori. Non solo sono dei prodotti costosi, ma in caso servisse assistenza le scelte sono veramente poche. O ci si dirige in un centro ufficiale della compagnia o ci si rivolge a un negozio di terze parti. Ovviamente il primo caso è quello che il colosso statunitense non solo caldamente consiglia, ma cerca proprio di obbligarti cercando ogni volta di inserire un sistema che impedisce un lavoro da parte di personale non autorizzato.

I consumatori spesso e volentieri si rivolgono a quest’ultimi per due motivi: al primo posto troviamo sicuramente il fatto che è molto più economico mentre al secondo troviamo a volte l’impossibilità di recarsi in uno di questi centri. Fuori dagli Stati Uniti non sono così frequenti e questo implica l’invio del dispositivo con conseguente aumento delle tempistiche. Nell’immediato futuro tutto questo potrebbe cambiare o almeno è quello che sembra visto alcuni cambiamenti che stanno avvenendo proprio negli Stati Uniti.

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Apple e le riparazioni non ufficiali

Apparentemente all’intero della compagnia sta girando quella che potremmo chiamare circolare che sta prevedendo di cambiare tale politica. Secondo il documento si vuole ridurre i casi in cui sarebbe necessario rivolgersi ai centri ufficiali così da evitare eccessivi passaggi anche per una cosa da nulla. Tale scelta sembra essere più una decisione forzata dovuta alle pressioni fatte alle società come Apple sempre negli Stati Uniti. Delle nuove misure legislative vogliono incoraggiare tali compagnie a rendere più facile la vita ai propri consumatori.