È programmato tra appena una settimana l’uscita sugli store del primo smartphone che supporterà la tecnologia 5G, il Samsung Galaxy S10 5G. Ma anche se non sarà immediatamente possibile usufruire della nuova connessione veloce, già molti rumours e anticipazioni si affollano attorno alla nuova tecnologia.

La prima disponibilità della rete 5G è prevista per l’inizio del prossimo anno, ma secondo fonti autorevoli si può cominciare a immaginare che gli operatori telefonici approfitteranno di questo nuovo servizio per rimpinguare le proprie casse, divenute scarne a seguito della necessità di battagliare per arginare l’invasione di Iliad.

Il mercato post Iliad, infatti, si è dimostrato un terreno di battaglia molto più rovente di quanto potessimo immaginare prima del suo ingresso. Tant’è vero che gli operatori sono stati costretti, negli ultimi mesi, a mettersi una mano sulla coscienza e proporre bundle molto più competitivi, non dissimili da quelli della società francese, pur di tenersi i propri clienti.

Questo ha comportato un notevole abbassamento dell’indice ARPU, con conseguente diminuita disponibilità economica anche a fronte dei miliardi investiti per l’asta delle frequenze del 5G. Basti pensare che le sole Tim e Vodafone hanno speso ciascuna 2,3 miliardi per portarsi a casa i diritti sulle frequenze e sulle infrastrutture, davanti ad un complessivo di 6,5 miliardi investiti da tutti i gestori telefonici messi insieme.

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Come gli operatori alzeranno i prezzi del servizio

Per questo motivo, l’arrivo del 5G si configura come un’occasione molto ghiotta per tornare a prendere fiato dopo un periodo così pesante. E a pagare saranno gli utenti: si stima che i prezzi più probabili per i piani tariffari col 5G non scenderanno sotto le 40-50 euro mensili.

Di sicuro non saranno inferiori a 30 euro, sia per una questione di adeguamento alla media mondiale, sia per rientrare appunto nelle spese di acquisizione e gestione delle frequenze, e il timore che la risposta dal pubblico non sia così positiva, come invece ci si aspetta, serpeggia ai piani alti delle società.

Certo, sarà difficile d’ora in avanti dover fare a meno del 5G, tenendo conto fino a che punto rivoluzionerà le nostre vite sotto ogni aspetto, anche quelli che non ci riguardano direttamente. Pertanto questi timori dovrebbero risultare infondati, e ne avremo la conferma prossimamente.