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Che sia per confidare un segreto, per evitare la diffusione di informazioni corredate di screenshot o per permettere la condivisione di informazioni private solo per un breve lasso di tempo, la funzionalità che consente l’autodistruzione dei messaggi corrisponde davvero all’upgrade della riservatezza in chat.

Mentre su alcune piattaforme, come ad esempio Telegram, la modalità di autodistruzione è parte integrante della chat segreta, in altre app è necessario scovare strategie per raggiungere comunque il medesimo risultato. Ecco dunque l’”how to” per far autodistruggere i messaggi inviati.

Telegram

La famosissima piattaforma di messaggistica concorrente di WhatsApp (che grazie al down della rivale ha aggiunto 3 milioni di iscritti alla propria piattaforma) ha introdotto questa funzione direttamente nelle proprie chat segrete, dove offre la possibilità di decidere in autonomia quanto tempo si desidera che il messaggio resti visualizzabile in chat e impostare il timer di autodistruzione ad intervalli anche molto variabili, da 1 secondo fino a 1 mese.

La comodità delle chat segrete consiste nel poter sapere, attraverso una notifica che compare direttamente sulla conversazione, se dall’altra parte l’interlocutore ha effettuato uno screenshot, in maniera tale da poter provare sul momento l’affidabilità di chi riceve i nostri messaggi più personali.

WhatsApp

L’app che ha scopiazzato moltissime funzionalità dalla propria rivale Telegram, in realtà, non ha ancora introdotto la funzionalità delle chat segrete, e con essa quindi la possibilità di impostare un timer di autodistruzione.

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Per ovviare a questa mancanza, piuttosto, si può scegliere di pubblicare uno Stato – come avviene su Snapchat – che si autodistrugge dopo 24 ore. La visibilità di questo messaggio può essere estesa a tutti i propri contatti oppure limitata ad una cerchia ristretta di persone (può essere anche una sola). L’unico handicap consiste nella mancanza di avviso qualora venga fatto uno screenshot dai dispositivi dei contatti a cui è consentita la visualizzazione del messaggio.

SpeakOn

Quest’app di messaggistica sfrutta la modalità di autodistruzione dei messaggi nelle chat normali, a differenza di Telegram dove è necessario avviare una conversazione segreta. Anche qui si può impostare il timer di autodistruzione, e in aggiunta l’app può fungere da traduttore istantaneo, una sorta di interprete virtuale per conversare in due lingue differenti senza temere di non essere capiti. L’app è disponibile per il download per i dispositivi Android.

DONTALK e Wickr

Queste due app incorporano la possibilità di distruggere i messaggi anche dopo un invio erroneo (come avviene ormai anche su WhatsApp e Telegram) e sono disponibili su Google Play. Wickr, in aggiunta, offre anche la possibilità di monitorare il tempo di visualizzazione del messaggio dopo il