truffa diamantiLe radiocronache ed i TG in televisione non stanno facendo altro che parlare della nuova truffa dei diamanti. L’argomento è centrale in quanto coinvolge un gran numero di investitori che – nel corso degli anni – si sono affidati all’intermediazione delle banche Intesa Sanpaolo e Unicredit per seguire un affare multi-milionario il cui perno centrale erano appunto i diamanti.

A seguito delle indagini – condotte dalla Guardia di Finanza – si è scoperto che dietro il raggiro c’erano Intermarket Diamond Business SPA (Idb) e Diamond Private Investment SPA (Dpi). Il loro intervento in merito alla valutazione delle pietre preziose è stato sospetto fin da subito. Il reale valore dei preziosi è stato alterato e molti si sono ritrovati con l’acqua alla gola per una truffa di portata storica. Tra le personalità coinvolte anche il noto cantante rock Vasco Rossi, più volte intervistato ai microfoni delle emittenti televisive nazionali.

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La truffa dei diamanti: vittime da Intesa Sanpaolo e Unicredit

Sanpaolo ed Unicredit sono solo due dei sei istituti coinvolti in quella che è stata etichettata come la più grande truffa del decennio. I PM sanzionano gli enti attribuendo loro responsabilità amministrativa e concorso in truffa. Questi sono i numeri emersi dalle prime analisi:

  • 149 milioni nei confronti di IDB.
  • 165 mln di DPI.
  • 83,8 di Banco Bpm e di Banca Aletti.
  • 32 milioni di Unicredit.
  • 11 milioni di Intesa Sanpaolo.
  • 35,5 milioni di Mps

I diamanti sono stati valutati ben oltre il loro valore. Si stima che la quotazione sia stata raddoppiata con tutte le conseguenze negative del caso dovute ad un eccesso di fiducia e, quindi, di investimenti. Intanto gli utenti Sanpaolo stanno affrontando anche il nuovo attacco phishing che blocca le carte ed il contante allo sportello per i prelievi.