ING direct

ING finisce nel mirino della Procura di Milano che ha iniziato un’indagine in merito al riciclaggio di denaro. Dopo aver subito un’arresto obbligatorio dell’apertura dei nuovi conti in forza del provvedimento di Bankitalia, l’istituto bancario olandese finisce nuovamente nei guai.

La notizia, riportata dal Sole24Ore, definisce l’accusa a carico di ignoti, ma secondo fonti attendibili potrebbero mancare poche ore all’iscrizione di ING Bank nel registro degli indagati.

La vicenda nei dettagli: ecco cosa è successo da venerdì scorso ad oggi

La questione ha avuto inizio lo scorso venerdì (15 marzo 2019), quando la Banca d’Italia ha esposto pubblicamente gli esiti di un’ispezione avvenuta nei confronti del ramo italiano dell’ING Direct. Tale ispezione ha preso in esame le operazioni effettuate tra ottobre 2018 e gennaio 2019 e, in seguito, sono state rilevate delle falle nel sistema antiriciclaggio dell’istituto. Davanti a questo esito, Bankitalia ha imposto ad ING di non aprire più conti online per nuovi clienti.

In merito a tale accadimento, anche Codacons è intervenuto e invocando la procura e l’Antitrust ha affermato ” Riteniamo necessario verificare se il mancato rispetto delle norme in tema di antiriciclaggio possa avere conseguenze sul piano penale” “l’Antitrust dovrà accertare la correttezza sul fronte dell’acquisizione di nuova clientela attraverso messaggi pubblicitari e altre campagne ancora oggi presenti sul web e che devono essere sospese con effetto immediato”.

Nelle ultime ore la notizia ha fatto scalpore ed è circolata online facendo leva anche sulla borsa olandese (Borsa di Amsterdam): qui, il titolo ING ha ceduto ben tre punti in inizio di settimana.