conto arancio ing bank

Davvero un brutto periodo per Ing Italia Bank, poiché al blocco dei nuovi conti correnti imposto da Bankitalia ha fatto seguito l’inchiesta della Procura di Milano volta, sebbene non ancora formalizzata, all’iscrizione nel registro degli indagati della banca del Conto Arancio.

Riavvolgendo il nastro, fu una serie di controlli da parte dei tecnici di Banca d’Italia a evidenziare le anomalie del gruppo olandese. Terminati i controlli nel gennaio 2019, Bankitalia ha decretato di vietare a Ing Italia la possibilità di aprire nuovi conti online, slegando invece coloro che erano già clienti Conto Arancio.

Conto Arancio nella bufera: i competitor brindano al disastro

Il blocco sui nuovi conti proviene da una serie di falle nei sistemi antiriciclaggio di ING Bank, le quali avrebbero favorito una serie di truffe a danno di ignari clienti di Amazon e Airbnb. Transazioni di acquisto di prodotti o servizi di pernottamento sono sparite proprio  al versamento del denaro su un conto Ing Direct.

Leggi anche:  Conto Arancio e nuovi conti bloccati: Sanpaolo, Unicredit e BNL trionfano

Le truffe che hanno sfruttato le falle dei conti correnti arancioni provengono dall’estero, dove gruppi di malintenzionati avevano individuato ING Bank come hub perfetto per i loro crimini, viste le falle nel sistema della banca italiana. La conseguenza per l’istituto olandese è la probabile iscrizione al registro degli indagati dei vertici aziendali presso la Procura di Milano. Il rischio è che la banca debba rispondere di questa mancanza sugli standard di sicurezza, pagando multe salatissime. Già in precedenza la banca aveva deciso di pagare una multa da 775 milioni, riconoscendo la piena responsabilità dell’istituto nel non essersi ancora uniformata ai parametri per l’antiriciclaggio.