Amazon

La piattaforma di e-commerce Amazon è conosciuta in tutto il mondo per la vastità di prodotti che offre e anche per i propri servizi. Saprete infatti che, tutti gli utenti che sono abbonati al servizio Prime godono di una spedizione gratuita e veloce e molti altri servizi.

Se ancora non avete provato Prime, la piattaforma vi consente di effettuare una prova gratuita di 30 giorni per poi decidere se proseguire con l’abbonamento o meno. Oggi siamo qui per parlarvi del progetto di espansione della piattaforma verso il turismo.

 

Amazon in guerra con Booking ed Expedia

Il fondatore e CEO di Travel Appeal, Mirko Lalli, non ha dubbi, ecco le sue dichiarazioni: “Sarà Amazon a rivoluzionare il mercato del turismo. A dirlo sono i numeri e le tendenze del mercato“. Queste parole le ha espresse durante la Digital Week che si è tenuta a Milano. Durante l’evento Lalli ha raccontato come l’Artificial Intelligence sta cambiando il mondo del Travel. Stiamo parlando di un mercato che, solo in Europa vale 300 miliardi di euro e saranno oltre 320 entro il 2022. La quota online ormai vale il 49% ma la fetta più grande la dividono Booking ed Expedia.

Quest’ultima, nel 2013 controllavano il 48% del mercato online, mentre a fine 2017 sono salite al 69%. Lalli ha proseguito dicendo: “E questo è proprio il motivo per cui Google, per il momento, non ha intenzione di entrare in maniera massiccia sul mercato. Per loro non sarebbe conveniente. Nel 2017, Expedia ha speso in marketing 4,1 miliardi di dollari, Booking ne ha messi sul piatto altri 4,4 miliardi. Il grosso del loro investimento è andato direttamente a Google. E’ evidente che il colosso americano per aver convenienza a spingere sul settore dovrebbe essere certo di guadagnare di più“.

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Prosegue parlando di Amazon: “È Amazon che può davvero spaccare il mercato. Entro il 2020, la ricerca vocale raggiungerà quella per parole chiave. Guarderemo di meno lo smartphone e parleremo di più con il nostro assistente vocale. E se Google non ha intenzione di giocare la partita, il campo per Amazon si allarga incredibilmente. Alexa può diventare un vero agente di viaggio virtuale. E, peraltro, potrebbe essere un vantaggio anche gli operatori del settore“. Che dire, non ci resta che attendere che il colosso di Seattle faccia la sua mossa.