Facebook Elizabeth Warren

Il social network Facebook ha bloccato e poi riammesso le inserzioni pubblicitarie della senatrice Elizabeth Warren. Quest’ultima ha intenzione di candidarsi per le presidenziali americane nel prossimo mandato.

La Warren ha dichiarato di voler fare a pezzi tutte le grandi società tecnologiche, per togliere il grande potere che hanno attualmente. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Facebook rimuove e poi riammette i post di Elizabeth Warren

Stiamo parlando più precisamente di tre annunci, accompagnati dalla dicitura “sponsorizzato” di Elizabeth Warren. Quest’ultima, insieme al suo staff, ha pagato la piattaforma per poterli diffondere. I post contenevano un messaggio e un video. Ecco cosa si legge in uno di questi post: “Tre società hanno un enorme potere sulla nostra economia e sulla nostra democrazia. Facebook, Amazon e Google. Le usiamo tutti. Ma nella loro ascesa al potere, hanno demolito la concorrenza, usato le nostre informazioni private a scopo di lucro e inclinato il campo di gioco a loro favore. È tempo di fare a pezzi le grandi compagnie in modo che non abbiano così tanto potere“.

Il post è stato subito oscurato dopo la sua pubblicazione e a riportare la notizia è stato Politico.com. Dopo poche ore la piattaforma ha cambiato idea e ha ripristinato i messaggi elettorali. Gli annunci bloccati, come anticipato precedentemente, sono stati tre su una dozzina e avrebbero dovuto avere una portata limitata data la sponsorizzazione di 100 dollari. La senatrice, dopo aver scoperto la vicenda ha scritto su Twitter: “Perché penso che FB abbia troppo potere? Iniziamo con la sua capacità di troncare un dibattito sul fatto che abbia troppo potere“.

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Subito dopo il ripristino la Warren si è corretta scrivendo: “Grazie per aver ripristinato i miei post. Ma io voglio un mercato dei social media che non sia dominato da un singolo censore“. Nonostante il ripristino, la piattaforma ha nutrito il pensiero della senatrice, i social sono troppo potenti. Facebook ha rilasciato una nota, diffusa da BuzzFeed in cui spiega: “Abbiamo rimosso le pubblicità perché hanno violato le nostre politiche contro l’uso del nostro logo aziendale“.